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14 giu 2022

Sesto: taciturno, si era isolato dagli amici. Così un figlio è diventato carnefice

La madre del ragazzo che ha ucciso e fatto a pezzi il padre: ma non c’era alcuna avvisaglia di tragedia

14 giu 2022
laura lana
Cronaca
A destra, Gianluca Loprete, 19 anni È in stato di fermo arrestato per l’omicidio del padre Antonio A sinistra, l’arrivo della Scientifica nell’appartamento del delitto
L'arrivo della Scientifica nell’appartamento del delitto
A destra, Gianluca Loprete, 19 anni È in stato di fermo arrestato per l’omicidio del padre Antonio A sinistra, l’arrivo della Scientifica nell’appartamento del delitto
L'arrivo della Scientifica nell’appartamento del delitto

Sesto San Giovanni (Milano) - ​Andava a fare la spesa, cucinava, puliva casa. Non frequentava più la scuola, ma si occupava delle faccende domestiche e di quel padre che ormai da anni lottava con la depressione. È questo il ritratto che esce dal racconto di Sonia Ramona Rivas, la madre di Gianluca Loprete, il 19enne accusato di aver ucciso il padre Antonio e poi di averlo fatto a pezzi prima di chiamare il 112 domenica mattina. I carabinieri di Sesto hanno ascoltato per ore la donna, arrivata dall’Austria dove vive da qualche anno. «Non me lo so spiegare", ha continuato a ripetere. Dopo essersi separata dal marito, banchiere 57enne di Bpm, aveva lasciato Sesto nel 2017. Gianluca aveva vissuto un po’ con lei, tra Bolzano e Merano, e un po’ col padre e insieme andavano comunque a trovarla nel fine settimana. L’aveva anche seguita per un periodo in Austria, ma non era riuscito ad ambientarsi: non voleva studiare, non voleva andare a scuola e aveva trovato troppe difficoltà a inserirsi, soprattutto per la lingua. Così era tornato a vivere stabilmente con il genitore in via Saint Denis. Lei li chiamava tutti i giorni e una volta a settimana rientrava a Sesto. Da un lato c’era Antonio con la sua fragilità nata dal suicidio del padre, poliziotto in pensione, nei primi anni del 2000. Una ferita sempre più profonda che era sfociata in una depressione e che, negli ultimi mesi, si era talmente accentuata che non riusciva ad andare al lavoro. Allo stesso modo anche Gianluca si era aggravato. Ultimamente Antonio era molto preoccupato: all’ex moglie raccontava che il 19enne si era isolato da tutti, anche dagli amici. Stava sempre in casa, si era chiuso e non parlava. La vittima lo aveva portato a fare due visite psichiatriche, riferendo che erano "andate ...

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