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23 giu 2022

Rsa, eterna zona rossa "Visite ancora bloccate"

La battaglia di Comunità di Sant’Egidio e associazione dei familiari. Ignorata circolare del ministero che prescrive la piena riapertura degli incontri

23 giu 2022
diandrea gianni
Cronaca
Una delle “stanze degli abbracci“ installate nelle Rsa durante la pandemia
Una delle “stanze degli abbracci“ installate nelle Rsa durante la pandemia
Una delle “stanze degli abbracci“ installate nelle Rsa durante la pandemia
Una delle “stanze degli abbracci“ installate nelle Rsa durante la pandemia
Una delle “stanze degli abbracci“ installate nelle Rsa durante la pandemia
Una delle “stanze degli abbracci“ installate nelle Rsa durante la pandemia

di Andrea Gianni

Per accelerare la riapertura degli incontri fra familiari e anziani nelle Rsa è dovuto intervenire il ministero della Salute, attraverso una circolare dello scorso 10 giugno, mettendo nero su bianco che "il dettame normativo riconosce il diritto alla continuità delle visite di familiari e visitatori, con cadenza giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana". Il rischio, infatti, è quello che la limitazione dei contatti e delle relazioni favorisca "l’ulteriore decadimento psicoemotivo" e il "peggioramento di patologie". Prescrizioni che in alcune delle Rsa lombarde vengono applicate, tuttora, solo in parte e con piccolissimi passi avanti. Alcune hanno continuato a consentire gli incontri solo dietro barriere o nelle “stanze degli abbracci“, altre applicano orari rigidi e una stretta sorveglianza durante le visite, anche quando la presenza di ampi spazi all’aperto consentirebbe di allargare le maglie. E un ritorno alla normalità nella case di riposo, in condizioni di sicurezza per i ricoverati, è un obiettivo ancora da raggiungere, nonostante la massiccia campagna vaccinale nelle strutture dove all’inizio della pandemia sono dilagati i contagi. A denunciare la situazione sono i volontari milanesi della Comunità di Sant’Egidio, che da anni portano avanti progetti nelle residenze per anziani. Le strutture restano in una "eterna zona rossa", mentre all’esterno si è quasi tornati a una vita normale. "Comprendiamo che la prudenza è necessaria, ma gli anziani hanno bisogno di relazioni", spiega Maria Luisa Cito, uno dei responsabili milanesi della Comunità.

"Diverse strutture si stanno muovendo in una logica difensiva – prosegue – e per evitare problemi applicano ancora pesanti restrizioni sulle visite". Visite che, come specifica la circolare del ministero inviata alle strutture, devono comunque rispettare le prescrizioni anti-Covid: Green pass, tampone negativo e mascherina Ffp2. "Soltanto nel marzo 2022 le visite nelle Rsa sono state rese nuovamente possibili – sottolinea Riccardo Mauri, della Comunità di Sant’Egidio – ma in molte strutture le direttive ministeriali sono rimaste disattese o applicate solo parzialmente, passando in secondo piano rispetto alle disposizioni delle direzioni sanitarie". Un appello alla riapertura lanciato anche dall’associazione Felicita, che riunisce i familiari. "Questo isolamento ha provocato danni enormi – spiega Laura Aspromonte, vicepresidente – e gli anziani in alcuni casi si sono lasciati morire di solitudine". Gli allarmi sulla "violazione dei diritti" sono rimasti, in alcune strutture, ancora inascoltati.

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