ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Restyling per fare largo ai giovani. Afol pensa a un ristorante didattico

Pieve Emanuele, il 70% del centro polifunzionale sarà destinato al potenziamento dell’istituto per chef. Il resto degli spazi ospiterà postazioni co-working e start up, oltre a polizia locale e protezione civile.

Restyling per fare largo ai giovani. Afol pensa a un ristorante didattico

Restyling per fare largo ai giovani. Afol pensa a un ristorante didattico

Nasce un nuovo spazio per i giovani, dove studiare, lavorare e sperimentare. Grazie a un finanziamento Pnrr di un milione e 300mila euro, sono partiti i lavori per la riqualificazione del secondo piano del centro polifunzionale di via Gigli. Promosso dal Comune, il restyling consentirà di mettere a disposizione della comunità locale ambienti spaziosi e funzionali, in grado di fare da cornice a svariate attività.

"Il 30% dello spazio, che resterà in capo all’amministrazione comunale, ospiterà luoghi per coworking, start up e smart working, mentre il restante 70% sarà destinato all’ampliamento della scuola professionale, che già ha sede nell’edificio", ha spiegato il sindaco Pierluigi Costanzo nel corso di un sopralluogo al cantiere. L’obiettivo dunque è favorire il consolidamento dell’attività della scuola professionale di Afol, l’Agenzia per la formazione e il lavoro, che è presente a Pieve col corso di cucina, quello di pasticceria e quello di sala-bar. Indirizzi frequentati, in totale, da 200 studenti. "Le nuove attività verranno definite in accordo con la scuola – prosegue il sindaco –: una delle idee è creare un ristorante-bar didattico, aperto alla cittadinanza, dove i ragazzi possano mettere in pratica quanto appreso a lezione, avvicinandosi al mondo del lavoro attraverso esperienze reali".

Il centro polifunzionale di via Gigli è nato dalle ceneri di un ex palazzo Inps, andato a fuoco anni fa. Oggi ospita, oltre alla scuola di Afol, la Protezione civile, la polizia locale e una palestra utilizzata anche dalle associazioni sportive. "Una struttura aperta alla città, nella quale l’amministrazione comunale è stata la prima a investire. Poi è arrivata Afol, che vi ha creato un polo formativo di eccellenza, punto di riferimento per l’intero Sud Milano. L’attività della scuola, legata a profili professionali oggi molto richiesti, è in costante crescita. Oltre all’aspetto didattico, c’è anche quello sociale: il centro di via Gigli rappresenta un baluardo contro la dispersione scolastica, uno strumento per coinvolgere i ragazzi e creare motivazione".