L'esterno del Tribunale di Milano
L'esterno del Tribunale di Milano

Milano, 17 ottobre 2016 - Il giudice di Milano Annamaria Gatto ha illustrato le conclusioni della perizia nel corso dell'udienza del processo a carico di nove ex dirigenti Pirelli, accusati di omicidio colposo e lesioni gravissime in relazione a 28 casi di operai morti o che si sono ammalati di forme tumorali a causa dell'amianto, dopo aver lavorato negli stabilimenti milanesi dell'azienda tra gli anni Settanta gli anni Ottanta. È stata riscontrata "la presenza degli attuali imputati nelle governance delle società" che hanno gestito gli stabilimenti e risultano "elementi insufficienti" sul "controllo" del "'rischio amianto' e messa in sicurezza delle sostanze nocive". Il 21 marzo scorso, infatti, il giudice, entrata in camera di consiglio, era uscita non con il verdetto, come atteso, ma con un'ordinanza di riapertura del processo e disponendo la perizia per accertare chi avesse avuto davvero ruoli di responsabilità nei due rami di azienda presso i quali hanno lavorato gli operai.

Il 15 luglio del 2015, i nove imputati (assieme a un ex manager poi morto e ad un altro imputato, la cui posizione in questo processo è stata stralciata per ragioni di salute) sono già stati tutti condannati da un'altra sezione del Tribunale milanese (nei giorni scorsi è iniziato il processo d'appello) a pene fino a 7 anni e 8 mesi di reclusione nell'ambito del primo filone dell'inchiesta e con al centro la morte di una ventina di operai che hanno lavorato negli stabilimenti di viale Sarca e viale Ripamonti. Nel secondo filone, invece, il pm Maurizio Ascione, nelle scorse udienze, ha chiesto condanne a pene comprese tra i 4 anni e mezzo e i 9 anni di reclusione per sei ex dirigenti Pirelli e l'assoluzione per altri tre imputati. A marzo, però, il giudice della quinta sezione penale ha deciso di disporre la perizia prima della sentenza e dopo che i legali di Pirelli Tyre spa, responsabile civile nel procedimento, avevano prodotto una serie di documenti in relazione a cessioni di rami d'azienda tra fine anni Settanta e inizi anni Ottanta. Stamani il perito ha illustrato in aula la sua relazione sugli organigramma societari, in relazione, in particolare, a poteri e responsabilità sugli stabilimenti, e sulla governance delle procedure sulla sicurezza dei lavoratori. Ed è partito dalle "dinamiche" societarie e da quelle "immobiliari", relative agli stabilimenti. Non si ancora se la sentenza arriverà nella prossima udienza, già fissata per il 31 ottobre.