Milano, due panchine rosse per richiamare tutti al rispetto

A volerle è stato il gruppo assicurativo AXA, una all’interno e una all’esterno della loro sede, in corso Como

L'inaugurazione delle panchine rosse volute da Axa

Milano 07032024 Violenza Donne Panchina rossa Axa Assicurazioni con Chiara Soldano Simone Innocenti Diana De Marchi n Corso Como dentro e fuori dall edificio foto Salmoirago

Il rosso tra il grigio dei grattacieli. Due panchine come simbolo dell’impegno contro la violenza fisica, verbale e mentale sulle donne. A volerle è stato il gruppo assicurativo AXA, una all’interno e una all’esterno della loro sede, in Corso Como. Le panchine, inaugurate ieri mattina, sono i tasselli di un mosaico che AXA sta costruendo nel segno della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione. "Il nostro gruppo ha scelto di proteggere ciò che conta. Ci impegniamo ogni giorno nel promuovere l’inclusione e l’empowerment femminile", dice Chiara Soldano, ceo di AXA. "Abbiamo voluto una panchina, non solo all’esterno, ma anche all’interno della nostra sede, per richiamare l’attenzione su queste tematiche".

La lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione è da anni al centro della visione del gruppo. Dal 2016 AXA collabora con “WeWorld” con lo “Spazio Donna”, un luogo che assicura assistenza psicologica e legale a chi è stato vittima di violenza. "Crediamo che goccia dopo goccia si possa fare la differenza. La cultura del rispetto deve diffondersi in tutta la società. Abbiamo previsto l’inaugurazione di due altre panchine nelle nostre sedi di Roma e Torino", spiega Simone Innocenti, chief people, organization and internal communication officer.

Anche quest’anno AXA ha ribadito il suo impegno a favore della parità di genere e ha scelto le donne come protagoniste dell’intero 2024. A loro sono rivolte la campagna “Essere donna non dovrebbe essere un rischio” e una serie di iniziative per i collaboratori del gruppo. "Ci saranno workshop concreti, pensati in ottica di prevenzione e basati su strumenti di autostima e tecniche di autodifesa", conclude Innocenti.

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