La messa in Duomo con l'arcivescovo i parenti delle vittime
La messa in Duomo con l'arcivescovo i parenti delle vittime

Milano, 15 dicembre 2019 -  "Un dramma irrimediabile". L'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha ricordato le 17 vittime della strage di Piazza Fontana, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario. Nell'omelia della messa in Duomo, alla presenza dei parenti di chi ha perso la vita il 12 dicembre 1969, a Milano, Delpini ha sottolineato come  "le vittime di piazza Fontana hanno prodotto una ferita che non si può guarire, una perdita che non si può risarcire. La nostra vicinanza ai parenti delle vittime, le parole di condoglianze e di solidarietà sono sempre una forma palliativa, un conforto patetico".

Prima dell'inizio della celebrazione, l'arcivescovo ha incontrato personalmente le famiglie che ancora portano il segno di quella strage.  "Come è stato possibile, come è possibile che a fare del male e far soffrire persone innocenti e sconosciute sia stato considerato un modo per dare storia a un'idea, a un programma politico? - è uno dei passaggi dell'omelia di  Delpini - Un enigma insolubile: le analisi e le teorie, le statistiche e le documentazioni, le parole e le immagini si accumulano ad offrire spiegazioni e narrazioni".

 "A noi non possono bastare lo sdegno e la protesta; a noi non bastano le ricostruzioni e le commemorazioni; non ci adeguiamo alla rassegnazione che invoca la distanza temporale per giustificare l'indifferenza e motivare l'oblio -, ha poi proseguito l'arcivescovo -.Noi siamo incaricati di una interpretazione teologica della storia". Per Delpini "la storia non é mai già scritta, la scrivono gli  uomini e noi vogliamo essere tra i figli della luce che scrivono una storia di giustizia e di speranza".