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26 apr 2022

Mense aziendali e servizi, la ripresa si allontana

Settori continuano a soffrire per la riorganizzazione. Boom di nuovi disoccupati

Il commercio ha ripreso a ingranare, e le vie delle shopping sono tornate a riempirsi. Anche gli alberghi milanesi si stanno lentamente riprendendo, con il ritorno dei turisti e dei viaggiatori “business“, mentre gli eventi in presenza segnano il ritorno alla normalità pre-Covid in questa nuova fase della pandemia. Chi continua a soffrire sono gli addetti a servizi che le imprese hanno tagliato dal 2020 a causa del massiccio ricorso allo smart working. Primi tra tutti i lavoratori delle mense aziendali, in molti casi ancora “protetti“ dalla cassa integrazione. Nonostante il progressivo ritorno dei dipendenti al lavoro in presenza, diverse imprese milanesi hanno tagliato le mense, sostituendole con i buoni pasto. L’obiettivo, come sempre, è un risparmio dei costi.

Riorganizzazione che ha portato benefici per chi gestisce bar e ristoranti nelle zone degli uffici, ma che ha messo in ginocchio un settore già alle prese con il generale aumento dei costi. Alcuni addetti hanno già perso il posto, altri potrebbero essere licenziati nel breve periodo, facendo salire verso l’alto l’asticella della disoccupazione. Lo scorso febbraio, a livello nazionale, sono state presentate all’Inps quasi 116 mila (per l’esattezza 115.954) domande di disoccupazione, con un aumento del 25,2% rispetto allo stesso mese del 2021, quando era però in vigore il blocco dei licenziamenti per far fronte all’emergenza sanitaria. Il dato risulta in aumento del 4,7% su febbraio 2020, quando stava per esplodere l’emergenza Covid nel Paese: allora le domande furono 110.750. Un trend che sarebbe simile anche in Lombardia, creando una situazione paradossale. Aumentano i disoccupati ma, allo stesso tempo, le imprese fanno fatica a trovare manodopera, non solo per le mansioni più qualificate. Segnale di un mercato del lavoro che sta cambiando i suoi assetti, mentre migliaia di persone rischiano di perdere la corsa.

Andrea Gianni

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