Quotidiano Nazionale logo
8 mag 2022

"Il lavoro di frontiera va premiato. No ai progettifici"

Il confronto al Teatro del Buratto sulla scuola di quartiere
Il confronto al Teatro del Buratto sulla scuola di quartiere
Il confronto al Teatro del Buratto sulla scuola di quartiere

"Dimostriamo il grande lavoro che viene fatto nelle periferie, serve una contro-narrazione": a lanciare l’invito, dal Teatro del Buratto, è Milena Piscozzo, preside dell’istituto Riccardo Massa è membro dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e coordinatrice del gruppo periferie. "Gli ambienti di apprendimento sono fondamentali, soprattutto qui – sottolinea –. Con la pandemia abbiamo rischiato di perdere molti studenti, soprattutto stranieri. La fascia della scuola media è la più delicata. Dobbiamo riannodare i legami con le famiglie e con i quartieri". Anche per evitare la fuga delle famiglie italiane verso il centro e la segregazione scolastica. C’è il Manifesto delle scuole di periferia, sta nascendo una rete. "Spesso le scuole di periferia sono le più effervescenti – ricorda Piscozzo –, hanno metodi innovativi, personale più motivato perché si attiva per rispondere a esigenze diverse. Sono internazionali. Perché per l’università avere studenti stranieri è un segnale di eccellenza e lo stesso non vale per il primo ciclo? Questa ricchezza deve venire a galla". Ci sono però degli ostacoli da rimuovere: "Mancano incentivi, non necessariamente economici. Anche gli insegnanti tendono a spostarsi verso il centro. E il personale precario impatta, anche le segreterie sono sgualcite. Le scuole non devono essere ’progettifici’, bisogna mettere a sistema le risorse". Si.Ba.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?