Marco Zanghi mostra due “Graffiti Sketch Book“ da lui immaginati e creati
Marco Zanghi mostra due “Graffiti Sketch Book“ da lui immaginati e creati

Corsico (Milano), 10 gennaio 2021 - Le prime bombolette le ha prese in mano a 13 anni. Nato e cresciuto tra il quartiere Lorenteggio e Corsico, ha iniziato a bazzicare da ragazzino gli ambienti della street art che cominciavano a svilupparsi in periferia, tra i vicoli del Giambellino. Era la fine degli anni Novanta e dagli Stati Uniti arrivavano i primi gruppi rap, l’hip hop fatto di felpe lunghe, cappucci e canzoni di protesta. Sui muri, i giovani esprimevano rabbia e arte. Respirando queste atmosfere, Marco Zanghi è cresciuto a pane e murales, ispirato dal mondo urban dell’hip hop. "Ero bravo a disegnare su carta – ricorda –, ho unito tutte le mie passioni e l’amore per la street art è nato in modo spontaneo". Trentacinque anni, un diploma alla scuola di grafica in tasca, Marco si sveglia all’alba ogni mattina per andare a lavorare a Milano, nel bar di famiglia. Appena ha un minuto libero, lo dedica ai disegni, ai progetti che arricchiscono i muri delle città. In questi giorni, in collaborazione col Municipio 6, è all’opera per la riqualificazione di un edificio in via Biella, zona Barona a Milano. Pochi giorni fa ha concluso il murale dedicato a Padre Pino Puglisi sulla facciata dell’omonima scuola a Buccinasco. Ma siccome il covid ha rallentato anche l’attività dei writers, Marco si è inventato i "Graffii Sketch Book", un volume da colorare, pensato per i bambini ma richiesto anche dagli adulti, un po’ sul filone dei mandala da colorare, i libri che riportano disegni in bianco e nero da riempire. Un’attività che va per la maggiore negli ultimi tempi, considerando il boom di vendite di questi libri, usati per esprimere la propria vena artistica e come forma di antistress. Per i bambini, invece, si tratta di volumi con personaggi a cui si affezionano, come MrBang, nato dalla matita di Marco.

"L’idea dei libri mi è venuta durante la prima ondata covid – racconta il writer –, per rendere meno pesante il momento. Un’idea che è piaciuta: in tanti mi hanno mandato le vignette colorate e la più grande soddisfazione è che sono arrivate da persone di qualsiasi età, non solo bambini, che si sono appassionati ai volumi. Il primo era incentrato sul cibo, mentre quello realizzato adesso è sugli sport". Il Graffiti Book, venduto su Amazon a meno di 7 euro, è già un successo e una grande soddisfazione per Marco che si è messo alla prova con questa nuova esperienza. Non è stato facile per un artista abituato a trovarsi davanti non fogli bianchi ma pareti enormi. Quelle che ha dipinto in giro per l’Italia, "in quasi tutte le capitali d’Europa e negli Stati Uniti, luoghi dove mi sono trovato per partecipare ai festival urban", spiega, lui che di festival di graffiti ne sa molto essendo l’organizzatore con il suo collettivo di writers, We Run The Streets, del raduno internazionale che ogni anno si tiene a Trezzano, Urban Giants. L’ultima edizione, causa covid, è saltata, ma Marco si è tenuto impegnato grazie alla sinergia con Retake Buccinasco. È sua la mano che ha dipinto il ricordo di Kobe Bryant e sua, vista con gli occhi da milanista, la rappresentazione del calciatore Zlatan Ibrahimovic, entrambi sui muri di Buccinasco. Non solo graffiti per le città: Marco da tempo collabora con il Polo Ulisse di Trezzano, progetto di inclusione che propone iniziative e percorsi contro la dispersione scolastica. Il writer insegna ai giovani il valore della street art, sottolineando il rispetto della legalità: tutto si fa su muri liberi, autorizzati, con il permesso di proprietari e istituzioni. Fa belle le città, toglie i ragazzi da cattive compagnie, li indirizza all’espressione creativa delle proprie emozioni, lasciando un segno profondo.