Milano, 23 ottobre 2020 - Via ai controlli notturni per il rispetto dell’ordinanza sul coprifuoco. Sin dalle 23 di ieri, orario fissato sia per la chiusura di ristoranti, locali e altre attività aperte al pubblico che per il divieto di spostamenti se non per motivi di salute e lavoro, sono partiti i servizi di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine, con un’attenzione particolare ai luoghi della movidaLa polizia si è concentrata sulla zona di corso Como-piazza Aulenti dalle 18, mentre i carabinieri hanno monitorato l’asse Arco della Pace-corso Sempione e la polizia locale Navigli e Darsena.

Nei prossimi giorni, agenti, militari e ghisa si alterneranno nelle tre aree a seconda del calendario concordato al tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura; alle Colonne si alterneranno polizia e vigili, mentre la zona di Porta Venezia (vie Tadino, Lecco, Settala e Vittorio Veneto) sarà sempre di competenza della Guardia di Finanza. "Si sottolinea – si legge nell’ordinanza firmata dal questore Sergio Bracco – che i servizi dovranno essere improntati a una linea di rigore, certamente necessario in relazione alla gravità assunta dall’emergenza sanitaria in questo territorio, non disgiunto, tuttavia, da razionalità e buon senso, nonché da massima sensibilità verso i cittadini, anche al fine di intercettare eventuali necessità degli stessi".

A proposito di "razionalità e buon senso", nelle ultime ore sia i ristoratori che i loro clienti abituali si sono posti una domanda, ritenendo evidentemente poco chiaro il testo dell’ordinanza regionale: se vado a mangiare fuori, devo uscire in tempo per essere a casa alle 23 oppure posso rimanere fino alle 23 e poi partire per rientrare nella mia abitazione? Ovviamente, lo stesso quesito vale per gli altri luoghi aperti, che siano cinema e teatri (o San Siro nel caso dei mille spettatori sugli spalti per le partite serali). Buona la seconda: si può rimanere fino all’orario fissato come deadline e poi rientrare a casa.

Ovviamente, in caso di controllo nel tragitto verso la residenza o il domicilio, bisognerà dimostrare il motivo dello spostamento, utilizzando l’autocertificazione predisposta dal Viminale e i giustificativi della presenza in strada oltre le 23 (scontrini per i ristoranti, biglietti per cinema e teatri); spetterà alle forze dell’ordine verificarne la veridicità, confrontando date e orari stampati su ricevute fiscali e tagliandi con l’orario in cui avviene l’accertamento. Ultima nota per la Scala, che ha deciso di rinviare gli spettacoli dedicati a famiglie e bambini; tutti gli spettatori in possesso del biglietto riceveranno una comunicazione specifica con le modalità di rimborso. Inoltre, il Piermarini ha anticipato alle 19.30 l’inizio delle recite di Bohème (3 ore e 15 minuti di durata, in scena dal 4 al 17 novembre: "Ricordiamo – la sottolineatura – che la normativa prevede la possibilità di ritorno al domicilio con autocertificazione anche dopo le 23".