Cinisello è sommersa dai debiti. Trasporti e urbanistica, altre spese

Non ci sono solo i 20 milioni di euro della condanna di UnaReti gas da inserire a bilancio fra gli extra. Negli ultimi cinque anni sono diverse le sentenze che mettono a dura prova le casse comunali.

Cinisello è sommersa dai debiti. Trasporti e urbanistica, altre spese
Cinisello è sommersa dai debiti. Trasporti e urbanistica, altre spese

Cinisello Balsamo (Milano) – “In soli 5 anni abbiamo dovuto affrontare quasi 30 milioni di debiti accumulati nel passato, che avrebbero potuto essere destinati a migliorare la città". J’accuse firmato dal centrodestra, dopo l’esito del Lodo arbitrale sulla controversia con UnaReti che ha visto il Comune condannato a un maxirisarcimento di 20,4 milioni. Una batosta a 4 anni dalla vicenda Caronte, che aveva portato un debito fuori bilancio di 5,5 milioni, oltre al debito di 2,1 milioni per la sentenza relativa ai cartelloni pubblicitari. E resta ancora da dirimere il groviglio di cause sul trasporto pubblico locale che vede protagonisti i Comuni del Nord Milano, Atm e ancora Caronte e che potrebbe portare ad altri debiti.

C’è poi una città ancora ingessata dalla vicenda giudiziaria che riguarda l’ex Ovocoltura e il Grugnotorto e che ha visto in primo grado la condanna dell’ex sindaco Pd Siria Trezzi. Di "fardello pesante da gestire", ha parlato il primo cittadino Giacomo Ghilardi e di "cattiva gestione" per il lodo gas. "Stiamo ricostruendo la vicenda giudiziaria, anche se sembra acclarata la responsabilità delle Amministrazioni di sinistra". L’acquisto andava fatto, era conveniente, remunerativo, con una rendita del 7%. "Non lo dico io, ma lo dicevano l’assessore al Bilancio e Ghilardi nello scorso mandato - commenta la consigliera Pd Mariarita Morabito -. Il Comune ha risorse ereditate dal passato per coprire i 20 milioni, ma non le userà: ha invece annunciato che aumenterà le tasse. Il centrosinistra aveva accantonato circa 8 milioni. Che fine hanno fatto?".

Replica Giuseppe Ausilio, consigliere della civica Ghilardi Sindaco: "L’Amministrazione ha acquisito le reti e onorato le spese. Ed è riuscita ad accantonare in soli 6 anni più di quanto non si sia fatto nei precedenti 25".

Se il centrodestra cerca responsabilità e studia il piano per uscire dal disequilibrio finanziario, il Pd batte chiodo sulle riserve. "Stiamo aspettando che il bilancio arrivi in aula per capire quanto hanno accantonato - continua il partito, guidato dal segretario Andrea Catania -. Il canone d’affitto che il Comune ha ricevuto negli anni per la rete gas si aggira attorno ai 26 milioni" .

In consiglio i Dem, col capogruppo Marco Tarantola, promettono battaglia se i presupposti del dibattito saranno questi. "La scelta di acquisire la rete è stata legittima e ha permesso introiti importanti, 1,5 milioni all’anno per circa 17 anni. Governano da 6 anni e devono innanzitutto chiarire cosa hanno fatto per chiudere la vicenda".

Il passato, però, non si dimentica, concludono Massimiliano Sticco, capogruppo Lega, e Scelza Dambra, capogruppo FdI. "Il nodo centrale è la cattiva gestione degli anni ‘70-‘90 quando il Comune acquisiva le reti e la mancata consapevolezza della situazione finanziaria. Si poteva disciplinare la parte relativa agli anni precedenti nella convenzione del ‘95, che invece non tenne conto del piano d’investimento da spalmarsi negli anni e incluse gli interessi moratori".

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