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15 mag 2022

Celiaco un lombardo su duecento Diagnosticati 2mila casi in un anno

È la regione con il maggior numero di casi in Italia di malattia cronica autoimmune senza cure ma si stima che siano molti di più le persone che ne soffrono. L’impegno dell’Associazione Aic

daniele de salvo
Cronaca

di Daniele De Salvo

Un lombardo su duecento è celiaco. In Lombardia sono stati diagnosticati 44mila casi di celiachia, una malattia cronica autoimmune senza cura che scatena una reazione allergica dell’organismo all’assunzione di glutine, un complesso proteico presente in molti cereali, come orzo, frumento e segale e quindi in moltissimi alimenti e bevande, tra cui ad esempio pasta, pane, carne e pesce impanati, birra, caffè solubile. Secondo quanto riportato nell’ultima relazione annuale sulla celiachia, la Lombardia è la regione con il maggior numero di celiaci accertati: 30.384 femmine e 13.535 maschi. Solo nell’ultimo anno sono stati diagnosticati altri 2mila casi, in aumento del 5%. I celiaci in realtà sono però molti di più: si stima infatti che in Italia siano almeno 600mila, sebbene i casi diagnosticati superano di poco i 230mila. L’area lombarda con il maggior numero di celiaci è quella dell’Ats della Città metropolitana di Milano, che comprende Milano, hinterland e provincia di Lodi, con 13.791 casi. Nei paesi che afferiscono all’Ats di Bergamo si contano invece 6.433 casi, seguiti dai 6.131 dell’Ats Insubria, di cui fanno parte le province di Varese e parte di Como. Seguono l’Ats della Brianza con le province di Monza e Lecco con 5.885 casi, l’Ats di Brescia con 5.866 celiaci, l’Ats della Val Padana con le province di Cremona e Mantova con 2.889 casi, Ats di Pavia con 1.700 celiaci accertati e infine l’Ats della Montagna, costituita dalla provincia di Sondrio, parte della provincia di Como e la Val Camonica, con 1.228 celiaci. La celiachia è quindi una patologia che riguarda molte persone e che condiziona la vita, le abitudini e la dieta sia di chi ne soffre sia dei familiari che con loro condividono cucina e tavola. A supportarle ci sono i volontari dell’Aic Lombardia, Associazione italiana celiachia Lombardia, fondata nel 1979 da genitori, medici e operatori sanitari che all’epoca dovettero affrontare le le prime diagnosi di celiachia, mentre ora le aiutano a tutelare la loro necessità di avere facile accesso ad un’alimentazione senza glutine corretta e sicura, sia in casa che fuori, come al ristorante, in pizzeria, in bar e pub. Proprio per questo da ieri è in corso l’ottava Settimana nazionale della celiachia che termina domenica prossima. "Rappresentare e supportare la comunità celiaca nella forma più inclusiva possibile, questa è la nostra mission – dichiara Isidoro Piarulli, presidente di Aic Lombardia –. Abbiamo messo a punto una serie di attività e iniziative per coinvolgere tutti i componenti della comunità, sia grandi sia piccini. Grazie ad esse siamo convinti di agire concretamente nel quotidiano, dando continuità a quanto fatto sino ad ora e mettendo in evidenza anche tutti gli aspetti a cui prestare attenzione nei diversi contesti giornalieri tra cui la scuola".

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