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14 apr 2022

Cade e muore, trovato dopo due giorni

A scoprire l’elettricista di 63 anni ai piedi di una scala il proprietario del capannone in via Manin a Sesto

rosario palazzolo
Cronaca
La polizia intervenuta a effettuare i rilievi nel capannone dove è stato trovato il corpo
La polizia intervenuta a effettuare i rilievi nel capannone dove è stato trovato il corpo
La polizia intervenuta a effettuare i rilievi nel capannone dove è stato trovato il corpo

di Rosario Palazzolo

Si allunga la catena di morti bianche nel Milanese. A meno di 48 ore dall’incidente sul lavoro che lunedì sera ha ucciso un artigiano a Cusago, ieri mattina a Sesto San Giovanni è stato scoperto il cadavere di un artigiano elettricista, di 63 anni, rimasto vittima di un incidente sul lavoro. Entrambi sono caduti da una scala mentre stavano eseguendo dei lavori a un impianto elettrico. Una terribile coincidenza che mette in evidenza la forte criticità di lavori apparentemente di routine. Giovanni Rossi, questo il nome dell’elettricista morto a Sesto, sarebbe deceduto lunedì, ma fino a ieri pomeriggio nessuno si era accorto della tragedia. L’uomo, milanese residente in viale Padova, stava eseguendo dei lavori in un capannone vuoto di via Manin, alla periferia di Sesto. Era solo nell’edificio che doveva essere riqualificato per poter essere riattivato e aveva cominciato a lavorare per ripristinare gli impianti elettrici. Aveva aperto una scala telescopica in alluminio e l’aveva appoggiata a una parete per potersi “arrampicare” fino a 3 o 4 metri di altezza per lavorare sui cavi elettrici contenuti in una scatola. Secondo quanto è stato ricostruito dagli agenti di polizia di Sesto San Giovanni, sarebbe caduto all’indietro battendo la testa al suolo con violenza. Non è chiaro se a determinare la caduta sia stata la perdita di equilibrio o una scossa elettrica. Ciò verrà accertato con l’autopsia. Non è stato possibile nemmeno stabilire con precisione l’orario dell’incidente. Ad avvalorare l’ipotesi di una morte avvenuta 48 ore prima ci sarebbe anche la testimonianza di un imprenditore di un’azienda adiacente che lunedì aveva visto una porta aperta e l’aveva accostata senza immaginare che all’interno si fosse consumata una tragedia. Si tratta di un incidente drammatico e del tutto simile a quello accaduto meno di 48 ore prima a Cusago dove era morto un altro artigiano elettricista, di soli 46 anni, che stava lavorando su una scala all’esterno di un negozio a circa cinque metri d’altezza per aggiustare l’insegna di un negozio. In entrambi i casi si dovrà stabilire se gli artigiani avevano rispettato le norme di sicurezza per i lavori in altezza.

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