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18 mag 2022

Milano, aggressione a Rogoredo: "Accoltellato per aiutare il mio amico"

Le prime parole del sedicenne ferito al parco. Il papà: "Non fatene un eroe, ha rischiato la vita"

18 mag 2022
marianna vazzana
Cronaca
La polizia sul luogo dell'accoltellamento
La polizia sul luogo dell'accoltellamento
La polizia sul luogo dell'accoltellamento
La polizia sul luogo dell'accoltellamento

Milano - "L’ho fatto per aiutare il mio amico". Poche parole pronunciate dal suo letto d’ospedale. Debole. Ma fiero di aver salvato un’altra persona rischiando la sua stessa vita. Marco, nome di fantasia, è il sedicenne che martedì pomeriggio è stato accoltellato: un fendente allo stomaco, l’altro al petto, che gli ha perforato un polmone. Aveva perso conoscenza quando è stato soccorso dagli operatori del 118 al parco Trapezio, a due passi da casa sua, nel quartiere di Rogoredo-Santa Giulia. È stato accompagnato al Policlinico in codice rosso e operato d’urgenza. Ai parenti ha spiegato di non aver mai visto prima d’allora il suo aggressore, un ragazzo salvadoregno suo coetaneo, che dopo le coltellate è scappato. I poliziotti del commissariato Mecenate guidati dal dirigente Angelo De Simone lo hanno individuato la sera al Parco Ravizza grazie alle testimonianze degli altri ragazzi presenti che non solo hanno fornito una sua descrizione ma anche indicato i suoi account social e i contenuti di una chat di gruppo. Allontanatosi senza permesso da una comunità (dove si trovava da marzo), secondo quanto ricostruito, quel pomeriggio aveva fatto capolino con fare minaccioso insieme a un altro ragazzino nel parco di quartiere pretendendo il pagamento di 20 euro da un amico di Marco. A suo dire, per una dose di marijuana mai saldata. "Fantasie", per la comitiva di giovanissimi che al parco si ritrova per chiacchierare e giocare a pallone. Marco si è messo in mezzo, "che cosa vuoi dal mio amico? Lasciaci in pace", è stato spinto e poi colpito con una lama di piccole dimensioni che lo ha quasi ucciso. Ora il salvadoregno, che dopo l’aggressione è tornato a casa, dai genitori (stupiti di vederlo lì, dato che avrebbe dovuto essere in comunità), per cambiarsi i vestiti, dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio ed ...

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