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16 gen 2022

Aereo precipitato a San Donato: un simulazione del volo spiegherà la verità

La scatola nera aveva i dati fermi ad aprile. Le risposte andranno cercate in un college di perizie sulla dinamica e sulla traiettoria

anna giorgi
Cronaca
Il capannone distrutto dopo lo schianto dell’aereo il 3 ottobre
Il capannone distrutto dopo lo schianto dell’aereo

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Milano - Sarà la simulazione di un volo, come quello che fece il Pilatus-Pc12 prima di schiantarsi, a dare, forse, le risposte ad una tragedia, rimasta per ora ancora senza spiegazioni tecniche.

Sono passati oltre tre mesi, da quel 3 ottobre in cui hanno perso la vita otto persone, tra cui un bimbo di due anni. Ai comandi dell’aereo da turismo, di cui era proprietario, c’era l’imprenditore romeno Dan Petrescu, uno degli uomini più ricchi della Romania con un patrimonio stimato in 3 miliardi di euro. Con lui a bordo dell’aereo c’era anche la sua famiglia: la moglie Regina Dorotea Balzat Petrescu di 65 anni con cittadinanza francese e il figlio di 30 anni, Dan Stefan, nato a Monaco di Baviera. Le altre vittime erano amici di famiglia: l’italiano Filippo Nascimbene, di 32 anni e originario del Pavese, la moglie Claire Alexandrescou, cittadina francese, e il figlio di appena due anni Raphael. Infine la nonna del piccolo, Miruna Anca Wanda Lozinschi, e un amico del figlio dell’imprenditore, il canadese Julien Brossard.

Erano partiti da Milano con direzione Olbia: in Sardegna li attendeva la madre dell’imprenditore. Le cause dell’incidente avrebbero dovuto essere svelate dall’analisi delle scatola nera. Recuperata già pochi secondi dopo la tragedia, pubblici ministeri, consulenti tecnici e avvocati hanno però dovuto prendere atto che i dati trovati in memoria erano fermi allo scorso aprile. Solo i dati della scatola nera avrebbero potuto rivelare in poco tempo quanto accaduto all’aeroplano prima dello schianto: tutte le manovre fatte dal pilota e le possibili anomalie dei comandi, oltre a quanto era stato detto in cabina.

Ora sarà necessario percorrere una strada investigativa diversa, purtroppo molto più lunga, perché gli investigatori escludono di archiviare il caso, almeno non prima di avere tentato tutte le piste per stabilire la verità sull’incidente. La procura ha nominato il professore Marco Borri, ingegnere del dipartimento di Scienze e tecnologie aerospaziali del Politecnico, come consulente ed esperto in materia. Ma saranno necessari altri periti per studiare la dinamica, la traiettoria e simulare il decollo e il volo. Solo il collage di tutte le perizie potrà forse dare le risposte attese. É stato un incidente evitabile? C’è stata una concatenazione di cause che hanno portato ad una tragedia che non era evitabile in alcun modo? Oppure si è trattato di una distrazione?

Da tutti questi tasselli dipendono i risarcimenti. I danni causati dallo schianto dell’aereo sono ingenti: oltre alla indiscutibile tragedia umana, ci sono danni relativi agli immobili e alle auto parcheggiate nei dintorni. Inoltre ci sarà il risarcimento dovuto alle famiglie Nascimbeni e Alexandrescu, amici del miliardario, che si erano imbarcati all’ultimo per trascorrere un week end in Sardegna.

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