Concerti a San Siro, non solo No. Parla il residente rock: “Macché stop, si migliorino logistica e trasporti”

Alessandro Polenghi, proprietario di un pub: "Abito qui dal 1965, siamo abituati a questi appuntamenti. La protesta del Coordinamento? Meglio prorogare il metrò oltre le 24"

Metallica e Green Day: i due eventi dell'estate rock alla Maura

Metallica e Green Day: i due eventi dell'estate rock alla Maura

Milano, 23 gennaio 2024 – Parafrasando al contrario una celebre canzone di Vasco Rossi, c’è chi dice "sì" ai concerti a San Siro. Nel quartiere intorno all’ippodromo La Maura, non tutti i residenti sono contrari ai maxi-eventi musicali, non tutti si schierano con gli aderenti al Coordinamento Tutela Cintura Urbana di Milano-Parco Ovest, pronto a fare un ricorso al Tar contro il Comune per contestare il mancato rispetto della delibera che regola gli show estivi nell’area di San Siro. A dar voce agli abitanti “rock“ del quartiere è Alessandro Polenghi, residente di fianco alla Maura dal 1965, proprietario del pub Bootleg di via Salutati, dopo averne gestiti altri di successo a Milano, dal Kirribilly Australian Pub al 4-4-2 fino al Mind The Step e al Mind The Gap, un’intensa attività imprenditoriale che gli è valsa la candidatura all’Ambrogino d’oro.

Polenghi, lei non si lamenta per i concerti a San Siro?

"No. Milano è una città internazionale, una metropoli europea. In tutte le città di queste dimensioni vengono organizzati i grandi eventi, che necessitano di grandi spazi. Dal Meazza al Maura. È chiaro che quando ci sono concerti con migliaia di persone ci siano un po’ di disagi per i residenti, ma non ne farei un dramma. Si tratta di disagi minimi".

Decibel oltre la soglia, traffico in tilt, sosta selvaggia: di questo si lamentano i cittadini del Coordinamento ambientalista.

"Sì, ma partiamo da un dato di fatto: nell’estate del 2024 per ora sono stati programmati due concerti alla Maura, il 29 maggio i Metallica, il 16 giugno i Green Day. Due concerti in un anno".

In tutta l’area di San Siro, tra lo stadio e i due ippodromi, però, per ora sono 29 i concerti previsti la prossima estate.

"Certo, ed è giusto chiedere che il Comune gestisca questi eventi nel miglior modo possibile. Ad esempio, nei giorni degli show, Comune e Atm dovrebbero mettere a punto un piano: le fermate del metrò intorno agli impianti dovrebbero restare aperte un po’ di più rispetto al normale, dunque oltre la mezzanotte, per consentire agli spettatori non solo di arrivare nei tre impianti con i mezzi pubblici, ma anche di tornare a casa con il metrò. A Londra, ad esempio, i concerti vengono organizzati ad Hyde Park, non fuori Londra. E nei giorni degli eventi le metropolitane funzionano fino a tarda sera. Ma la questione non può riguardare solo la logistica e i trasporti".

A cos’altro si riferisce?

"I maxi-concerti estivi attirano tante persone che non abitano a Milano e questo porta un indotto economico non indifferente: i fan girano in città, vanno al ristorante, consumano nei bar, alloggiano in hotel o in case in affitto. Si tratta di eventi che arricchiscono Milano. Quando questi mega-eventi si verificano poche volte all’anno, non devono essere considerati come un problema, ma come un’opportunità".

Quindi lei sta con Vasco, che qualche giorno fa ha criticato la presa di posizione dei Coordinamento, e non con i residenti anti-concerti?

"Certo, sto con Vasco, anche se non sono mai stato a un suo spettacolo. Non si possono fermare i concerti perché ciò non va bene a un gruppo di residenti del quartiere. Certo, tutti hanno diritto al riposo, ma è meglio lavorare per trovare le giuste soluzioni organizzative per ridurre i disagi piuttosto che partire con crociate e fare ricorsi al Tar. Io vivo abito in zona San Siro dal 1965. Ogni settimana, domenica e mercoledì, per quasi tutto l’anno, ci sono le partite di Milan e Inter. E in estate ci sono i concerti. I residenti sono abituati a convivere con questi eventi. Se una persona ha comprato casa qui prima del 1925, cioè prima della realizzazione dello stadio, ha diritto di lamentarsi. Altrimenti sapeva a cosa andava incontro. Le dirò di più: il 29 maggio, al concerto dei Metallica alla Maura, potrei andare in ciabatte, perché è vicino casa. Un bel vantaggio".

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