I lavoratori al corteo del Primo Maggio a Milano
I lavoratori al corteo del Primo Maggio a Milano

Cernusco (Milano), 5 maggio 2018 - Nel giorno in cui FedEx, colosso americano delle spedizioni, annuncia un costoso programma di acquisto di aerei alimentati con carburanti a basso impatto ambientale, in Italia i suoi lavoratori proclamano una giornata di sciopero per giovedì 17. Sembrerà paradassole, ma non più di tanto, considerando che la buona salute della multinazionale era già stata “certificata” nell’atto di condanna dei sindacati al piano di riorganizzazione italiano: licenziamento per 315 addetti di Fedex e per 46 di Tnt, il competitor acquisito tre anni fa, e trasferimento per un altro centinaio di dipendenti. Da Nord a Sud verranno chiuse 24 filiali, il cuore produttivo dell’azienda che consegna pacchi in tutto il giorno. Motivo? L’avvio, secondo i lavoratori, di un processo di esternalizzazione, sul modello Tnt, con personale assunto dalle cooperative.

Nella sede direzionale di Cernusco, quattro posti a rischio su 200 unità circa, crescente era l’attesa per l’esito dell’incontro i tra le tre sigle Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. «Dalla riunione - riferiscono i sindacati - è emerso un deciso no ai licenziamenti ed ai falsi trasferimenti. In vista dello sciopero dalla prossima settimana si terranno tre giorni di assemblea l’8, 9 e 10 maggio in tutte le filiali Fedex e Tnt ed altre assemblee nei luoghi di lavoro il 14, 15 e 16 maggio. Dopo lo sciopero, ulteriori iniziative di protesta si terranno nelle giornate del 31 maggio e dell’1 giugno». La protesta, intanto, monta anche online: la petizione lanciata sul sito www.change.org per chiedere un dietrofront all’azienda in pochi giorni ha raggiunto oltre 22mila adesioni.