Simone Uggetti
Simone Uggetti

Lodi -  Sono bastati dei semplici manifesti di ringraziamento per scatenare la reazione della politica locale. Sta facendo discutere la mossa dell’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti che lunedì è tornato a parlare con i lodigiani attraverso dei maxi-manifesti che ha fatto appendere sui muri della città di Lodi, dopo la vicenda giudiziaria che lo ha visto indagato per turbativa d’asta nel bando delle piscine estive e che il 25 maggio scorso lo ha assolto con formula piena. Un breve messaggio che è apparso in via Milano e via San Giacomo. Uggetti compare sorridente dopo l’arresto del 3 maggio 2016 che gli era costato dieci giorni di carcere a San Vittore. Una mossa che sancisce il ritorno di Uggetti sulla scena politica della città, dopo cinque anni di silenzio.

Per alcuni esponenti politici locali sarebbe anche qualcosa di più, cioè l’annuncio dell’ex primo cittadino alla città di volerci riprovare durante le elezioni che si terranno nel 2022. "Simone Uggetti si merita un’altra possibilità", dice a sorpresa il segretario cittadino di Fratelli d’Italia Omar Lamparelli. Per il Movimento 5 stelle, tra gli oppositori più duri nei confronti dell’ex sindaco di Lodi, Uggetti ha iniziato a svelare le carte. "Fa piacere sapere che Uggetti abbia ritrovato il sorriso potendo decidere il suo futuro politico - dicono i pentastellati -. Dispiace invece continuare a leggere esternazioni che dipingono i 5 Stelle come dei persecutori. Uggetti è libero di pagare per tappezzare la città di manifesti di ringraziamento: se siano o meno un’anticipo di campagna elettorale lo sa solo lui. Forse a destra non aspettano altro".

Reazioni anche dal Pd, che sta cercando il candidato sindaco a Lodi. "Penso sia l’espressione della legittima e meritata esigenza di tornare guardare a testa alta la città dopo anni di silenzio obbligato", commenta la segretaria cittadina del Pd, Laura Tagliaferri. E la segretaria provinciale dei dem Roberta Vallacchi aggiunge: "Non credo sia l’annuncio di una candidatura a sindaco, ma ne parleremo".