La rinascita dell’immobile Clarisse. Ex convento, spazio a un ecomuseo

L’idea nell’Accordo quadro di sviluppo territoriale definito dalla Regione. Progetti anche di ciclopedonalità

La rinascita dell’immobile Clarisse. Ex convento, spazio a un ecomuseo

La rinascita dell’immobile Clarisse. Ex convento, spazio a un ecomuseo

Spunta anche la rifunzionalizzazione della porzione dell’ex convento delle Clarisse, che si affaccia nel chiostro tra via Verdi e via Mazzini, nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (Aqst) del Lodigiano secondo un piano messo nero su bianco da Regione Lombardia. Si tratta di un progetto con sei tavoli tematici, detti “pilastri“ (Lodigiano connesso, al servizio dei cittadini, terra di conoscenza, terra di impresa e lavoro, green, protagonista) all’interno del quale sono convogliate 59 schede progettuali mentre nel percorso di definizione sono stati coinvolti enti pubblici, associazioni di categoria e fondazioni. L’idea è quella di analizzare poi tutte le proposte e di renderle armoniose in una visione territoriale nel medio e lungo termine. Gli attori in gioco hanno messo sul piatto molteplici interventi e così anche Codogno ha previsto sei iniziative strategiche con un respiro sovraterritoriale. Tra queste, spunta pure la rinascita dell’ex Clarisse, l’immobile abbandonato alla fine degli anni Ottanta quando l’allora amministrazione municipale si accorse che non poteva ospitare la biblioteca. Il cantiere di riqualificazione fu lasciato a metà; ora la bellissima struttura potrebbe trasformarsi in un eco-museo, un edificio con spazi dedicati alla natura del territorio e alle sue specificità con la previsione pure di un percorso sensoriale.

Ma non solo: tra i progetti, c’è anche lo sviluppo della ciclopedonabilità con la previsione di creare un raccordo tra il percorso protetto lungo la provinciale 126 per Somaglia e il parco di Villa Polenghi, che, acquisito un paio di anni fa dal Comune, si candida a diventare nel 2024 un polmone verde pubblico attrezzato.