Il luogo della sparatoria a Canegrate (Studio Sally)
Il luogo della sparatoria a Canegrate (Studio Sally)

Canegrate, 13 novembre 2016 - La nutrita comunità albanese di Canegrate è spaventata da quanto è successo giovedì notte. Un duplice omicidio che fa breccia nelle tante famiglie dell’est che abitano in paese. Comunità di cui facevano parte anche Agron e Alban Lleshaj, che da almeno un anno erano domiciliati proprio a Canegrate, dopo aver lasciato l’appartamento di Villastanza. Fra le famiglie che vivono qui, c’è anche qualche parente dei due. Il cognome è abbastanza diffuso in Albania, nella parte nord e montagnosa del paese e fra connazionali si conoscono tutti. Niente però faceva presagire un epilogo terribile come quello del duplice omicidio in strada, finito a pistolettate fra le vie di una cittadina che adesso si ritrova vulnerabile e forse, suo malgrado, al centro di un regolamento di conti per il controllo dello spaccio di droga proprio fra gang rivali dell’est Europa.

Su questo stanno indagando i carabinieri, convinti che questa volta la ’ndrangheta qui non c’entri davvero. Niente mafia italiana, ma soltanto delinquenza d’importazione che forse dalla patria porta i suoi dissapori fra famiglie rivali anche in Lombardia. «Conosciamo i parenti – spiega qualcuno a denti stretti –. Si tratta di persone per bene che si sono integrate senza grandi problemi. È per questo che non ci capacitiamo di quanto sia successo, né i motivi». Qualcuno ricorda ancora i primi anni Novanta, quando si scappava dall’Albania per venire in Italia e chi arrivava veniva messo nelle stanze degli operai della vecchia Palazzini, oggi demolita. Un arrivo continuo negli anni, che ha portato oggi nel 2016 ad avere sul territorio canegratese un migliaio di stranieri regolari, dei quali almeno il 13 per cento è di origine albanese. Proprio in questa comunità si stanno cercando gli autori materiali di quella che sembra un regolamento di conti per questioni legate al mondo della droga fra gang rivali.

E a tanti è tornato alla mente un episodio singolare avvenuto lo scorso maggio, quando al confine fra Canegrate e San Giorgio su Legnano vennero trovati i corpi senza vita di due giovani albanesi di 17 e 23 anni che – secondo le ricostruzioni degli inquirenti – sarebbero stati travolti da un treno di passaggio di notte. Una vicenda poi archiviata come un tragico incidente, ma sulla quale oggi tornano a riaffiorare diversi dubbi.