Lecco, 8 maggio 2018 – Occupazione in calo, sia in provincia di Lecco sia in quella di Como. Si prevede che nel tra aprile e giugno, rispetto al trimestre precedente, la domanda occupazionale diminuirà di 260 unità a Lecco e di 1.320 a Como. Il crollo occupazionale a Lecco è dovuto a una perdita di 870 posti di lavoro nel settore dell'industria compensato solo in parte dalle 610 possibili nuove assunzioni nei servizi, mentre a Como diminuiranno sia 1.140 posti nell'industria, sia 180 nei servizi.

Il contratto a tempo determinato si conferma quello maggiormente preferito dagli imprenditori, sebbene con una differenziazione nei singoli settori: nell'industria si il contratto a tempo indeterminato, mentre: in Lombardia, su 249.960 assunzioni nel trimestre aprile-giugno è previsto il 39% di contratti a tempo indeterminato, 49% a tempo determinato, 8% di apprendistato, 4% di altri contratti; a Como, su 11.810 assunzioni nel trimestre aprile-giugno è previsto il 30,9% di contratti a tempo indeterminato, 52,4% a tempo determinato, 10,0% di apprendistato, 7% di altri contratti; a Lecco, su 6.710 assunzioni nel trimestre aprile-giugno è previsto il 38,3% di contratti a tempo indeterminato, 51,1% a tempo determinato, 7,4% di apprendistato, 3% di altri contratti.

Le figure professionali più ricercate in valore assoluto nel mese di aprile 2018 a Como sono: cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici. A Lecco sono invece operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche. “La provincia di Como presenta una situazione differenziata e in controtendenza rispetto al contesto dell’intera regione Lombardia e del territorio Lecchese relativamente alle imprese del settore dei servizi che mostrano una crescita dell’occupazione”, evidenzia Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil del Lario.