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5 apr 2022

Piani di Bobbio, nuova seggiovia e un parco ludico ad alta quota. Ma è polemica

Il piano è stato approvato dal Comune ma c'è il secco "no" da parte delle associazioni ambientaliste

daniele de salvo
Cronaca
Il no arriva dopo uno degli inverni più secchi degli ultimi 15 anni, a fronte di prospettive di innevamenti sempre più blandi e sempre più ad alte quote sulle Alpi
I Piani di Bobbio

Una nuova seggiovia da quattro posti e un nuovo ristorante con annesso parco ludico attrezzato estivo di 150 ettari ai Piani di Bobbio a Barzio.

Il progetto è stato approvato in Consiglio comunale. Gli ambientalisti però non ci stanno e diffidano il sindaco Giovanni Arrigoni Battaia dallo snaturare ulteriormente una zona che segna il crocevia tra il Parco regionale delle Orobie Bergamasche, Costa del Palio, Resegone, Grigne e Valtorta e Vamoresca. Hanno riscontrato pure alcune irregolarità, perché manca all’appello la valutazione d’incidenza obbligatoria per legge e perché la nuova concessione per la seggiovia è stata affidata direttamente senza gara né evidenza pubbliche ai gestori di Itb, le Imprese turistiche barziesi che hanno in appalto il comprensorio.

A mettere in guardia il primo cittadino sono gli attivisti di Legambiente Lombardia, Wwf, Lipu che è la Lega italiana protezione uccelli e di Federazione Pro Natura, che richiamano all’ordine pure i vertici della Comunità montana, Villa Locatelli, Pirellone, Parco delle Orobie Bergamasche e Soprintendenza. "In uno degli inverni più secchi degli ultimi 15 anni, a fronte di prospettive di innevamenti sempre più blandi e sempre più ad alte quote, in Valsassina si pensa di ampliare gli impianti da sci a 1600 metri di quota - denunciano gli ambientalisti -. Il progetto indicato come sostituzione di un impianto esistente, in realtà si sposta dall’attuale sede per occupare un altro versante, con relativi disboscamenti ed alterazioni di habitat, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico".

Da qui la diffida a procedere oltre e l’invito a chi di dovere a intervenire "per il ripristino immediato della legalità". Al momento si tratta di un avvertimento, ma gli ambientalisti sono pronti alle carte bollate e alle azioni legali. Al momento dal Comune di Barzio non è stata fornita ancora nessuna replica né spiegazione.

 

 

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