Lecco, Statale 36: traffico da incubo nel primo weekend di sole. Più di un'ora per 30 chilometri

Migliaia di automobilisti di ritorno dalla montagna o dal lago sono fermi in colonna. Ecco le strade alternative

La coda all'altezza di Civate

La coda all'altezza di Civate

Lecco, 17 marzo 2024 – Male la prima in Superstrada. Migliaia di automobilisti di ritorno dalle montagne di Valtellina e Valsassina e dal lago di Como per la prima domenica di bel tempo, sono fermi bloccati in coda o comunque procedono a passo d'uomo sulla Statale 36. Il lungo serpentone comincia all'altezza di Mandello del Lario e prosegue almeno fino a dopo Nibionno. Per un tratto di una 30 chilometri, il tempo di percorrenza stimato è di almeno un'ora a salire. Il traffico tra l'altro è in aumento. I punti più critici sono tra Mandello e Abbadia, il tunnel dell'Attraversamento di Lecco e poi più a sud in Brianza, verso Monza. Un anticipo di quanto sta accadendo lo si è avuto anche ieri sera, sabato, per il primo controesodo del week end.

Le alternative

Le alternative per quanti sono diretti verso la Brianza e Milano, sono: la Sp 72 nella zona del lago; la Sp 60 e la Sp 51 La Santa da Pescate a Lesmo; la ex Statale 36 che attraversa il Meratese da Lecco fino all'innesto con la tangenziale Est a Usmate; la 342 Briantea Como – Bergamo. Su queste ultime arterie la situazione è infatti più scorrevole. Sulla Lecco – Bergamo, sulla sponda orientale dell'Adda, si procede invece a rilento, specie alle porte di Lecco e nella zona di Calolziocorte, mentre più a sud la circolazione sembra procedere meglio. A febbraio sulla Statale 36 hanno viaggiato mediamente più di 70mila automobilisti e camionisti al giorno, tra le 6 di mattina e le 22 di sera, nel 2023 invece in alcuni punti sono stati contati quotidianamente fino a 100mila transiti.