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6 mag 2022

Guerra in Ucraina, Shevchenko fra dolore e impegno: profughi ospitati in casa

L'ex attaccante del Milan, che oggi vive a Londra, racconta la drammatica fuga da Kiev della madre e della sorella

epa07633839 Ukraine's head coach Andriy Shevchenko reacts during the UEFA EURO 2020 Group B qualifying soccer match between Ukraine and Serbia, at Arena Lviv Stadium, Lviv, Ukraine, 07 June 2019.  EPA/MYKOLA TYS
Andriy Shevchenko, ex punta del Milan

"È una situazione molto difficile, soprattutto le prime settimane sono state complicate. È stato uno shock, mai avrei pensato che la Russia potesse iniziare una guerra contro di noi. Come si fa a vivere quando ogni giorno muoiono bambini e civili sotto gli attacchi dei missili nemici?".

Andriy Shevchenko, ospite sabato 7 maggio, racconta a Verissimo quali sensazioni sta provando in questo periodo così drammatico per la sua Ucraina. "Sicuramente la visita del Pontefice in Ucraina sarebbe molto utile, ma in questo momento il miglior aiuto consiste nel cercare di dare una possibilità di difenderci e accogliere i rifugiati, soprattutto donne e bambini". Un sostegno che, il Pallone d'Oro 2004, sta cercando di dare in prima persona, accogliendo a casa sua a Londra alcuni profughi: "Sì, stanno per arrivare due donne con i loro bambini. Poi, abbiamo fatto un bellissimo progetto con il sindaco di Milano, Beppe Sala. Sono grato agli italiani che si sono dimostrati molto generosi e stanno dando il cuore al mio popolo. La mia gente ha perso tutto, i bambini non hanno più futuro, dobbiamo stare vicini a queste persone". 

L'ex attaccante racconta la fuga di sua madre e sua sorella da Kiev: "All'inizio non c'è stato verso di convincere mia mamma ad andarsene. Poi, dopo 21 giorni, le sue condizioni fisiche sono peggiorate e quindi mia sorella l'ha portata via con sé. Adesso sono in Italia". Shevchenko e sua moglie Kristen sono genitori di quattro figli maschi: "Il più grande comprende benissimo quello che sta succedendo, agli altri stiamo cercando di spiegarlo. Loro sono molto affezionati a Kiev e all'Ucraina". E a proposito di figli, l'ex fuoriclasse del Milan dice di Christian, il secondogenito che gioca nell'Academy del Chelsea: "Sono contento, ma ha intrapreso una strada difficile, ci vuole tanto sacrificio. Ci sta provando, io lo seguo e cerco di aiutarlo in tutto ma sa che deve impegnarsi molto".

Infine, l'ex attaccante del Milan, non si sbilancia sul suo futuro nel calcio: "In questo momento sono concentrato solo sui progetti per aiutare il mio Paese. Spero che
possa tornare la pace e la gente nelle loro case. Solo a quel punto vorrei mi tornasse la voglia di rientrare nel calcio".

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