Washington - Porta un ordigno "fatto in casa" a scuola: si sfiora la strage. E' accaduto negli Usa, a Newaygo, in Michigan, lo stato del Midwest che ha come città principale Detroit. Un episodio che riporta alla mente fatti simili, accaduti sempre negli Stati Uniti, con conseguenze ben peggiori, primo fra tutti il massacro di Columbine, cuore di una pellicola del regista Michael Moore, "Bowling at Columbine", ma anche la sparatoria in un college dell'Oregon con tredici morti.

Sei feriti: c'è anche un insegnante

In questa occasione, fortunatamente, il bilancio non conta alcun morto. Resta comunque la gravità dell'episodio anche se, pare, il giovane voleva solo mostrare la "bomba" ai suoi compagni di scuola e non voleva farla esplodere o usarla in maniera da ferire qualcuno. Questa, come riferito dal dipartimento di polizia della contea, la dinamica. A rimanere feriti sono stati cinque studenti e un insegnante. La causa è l'esplosione accidentale di una bomba rudimentale che uno studente di una scuola superiore aveva portato in classe. Tra i feriti c'è anche il sedicenne che aveva portato con sé l'ordigno. La scuola è stata evacuata in attesa della conclusione delle indagini. Il sedicenne è stato ricoverato nell'ospedale più vicino e presenta "lesioni moderatamente serie", spiega ancora la polizia. Se la dovrebbe comunque cavare. Le condizioni degli altri cinque feriti non destano preoccupazioni. Michelle Robinson, tenente della Polizia di Stato del Michigan, ha assicurato in conferenza stampa che il ragazzo non aveva intenzione di far esplodere la bomba e che si è trattato di un incidente.