Nei primi sei mesi di quest’anno sono stati investiti più di 600 milioni di euro in startup e imprese innovative. Una cifra record, tenuto conto che in tutto il 2020 gli investimenti totali si erano fermati a poco sopra i 700 milioni. Le previsioni sono di chiudere l’anno con almeno oltre un miliardo di investimenti – ma c’è anche chi si spinge a scommettere su 1,5 miliardi – che sono un’ottima notizia per tutto l’ecosistema delle startup, oltre 12mila in Italia. Nonostante la pandemia, nei primi sei mesi di quest’anno si sono registrate operazioni importanti, tra cui spicca quella di Depop, app di e-commerce sulla quale, quando ancora si chiamava Garage, decisero di investire i tre fondatori di Nana Bianca, Paolo Barberis, Alessandro Sordi e Jacopo Marello. Nato nel 2011 da un’idea di Simone Beckerman,...

Nei primi sei mesi di quest’anno sono stati investiti più di 600 milioni di euro in startup e imprese innovative. Una cifra record, tenuto conto che in tutto il 2020 gli investimenti totali si erano fermati a poco sopra i 700 milioni. Le previsioni sono di chiudere l’anno con almeno oltre un miliardo di investimenti – ma c’è anche chi si spinge a scommettere su 1,5 miliardi – che sono un’ottima notizia per tutto l’ecosistema delle startup, oltre 12mila in Italia. Nonostante la pandemia, nei primi sei mesi di quest’anno si sono registrate operazioni importanti, tra cui spicca quella di Depop, app di e-commerce sulla quale, quando ancora si chiamava Garage, decisero di investire i tre fondatori di Nana Bianca, Paolo Barberis, Alessandro Sordi e Jacopo Marello. Nato nel 2011 da un’idea di Simone Beckerman, Depop, che oggi conta oltre 400 dipendenti, è stato recentemente acquisito da Etsy per 1,6 miliardi di dollari. Tra le operazioni più rilevanti anche i 100 milioni di Everli, marketplace italiano che ora opera in Polonia, Repubblica Ceca e Francia, l’aumento di capitale di Casavo, la piattaforma italiana attiva nel segmento dell’Instant buying immobiliare, che ha chiuso una raccolta di capitale record da 200 milioni, di cui 150 milioni da parte di Goldman Sachs. Da ricordare anche i 32 milioni di Tannico, piattaforma per la vendita di vino online, deliberati per la crescita esterna e che ha visto in contemporanea la firma di un accordo per l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza di uno dei principali operatori e-commerce di vino francesi, Ventalaproprieté.

Queste sono alcune delle più importanti operazioni di cui si è parlato a #SIOS21 Summer Edition, il summit organizzato da StartupItalia in collaborazione con Nana Bianca, che si è tenuto a Firenze nell’ex Granaio dell’Abbondanza, nei locali del nuovo hub digitale. Si sono alternati esperti, manager, innovatori, giornalisti, startupper, politici e accademici, che si sono confrontati sul tema delle startup, dell’innovazione e non solo. "Il mondo delle startup – ha spiegato Filippo Satolli, amministratore delegato di StartupItalia – sta andando molto bene. Nonostante la pandemia, le startup non si sono fermate (ne sono nate più di 1.400 lo scorso anno) e nemmeno gli investimenti, con oltre 700 milioni di euro. Le proiezioni di fine anno – ha sottolineato – ci portano verso il superamento di 1,5 miliardi di investimenti, che è un dato molto importante". Contribuisce al clima di ottimismo il fatto che sempre più spesso i fondi stranieri decidono di investire in startup made in Italy e che ci sono state oltre dieci operazioni superiori ai 10 milioni di euro. Sono 72 le operazioni di crowdfunding già concluse nei primi sei mesi del 2021, per un valore totale di 48 milioni di euro.

Se si guarda in particolare alla Toscana, nel report relativo ai primi sei mesi di quest’anno e presentato da StartupItalia, si ricordano gli 8,2 milioni di euro raccolti da Endostart, la startup di Alessandro Tozzi che ha ideato una tecnologia che riduce la durata delle colonscopie. Otto milioni di raccolta anche per Treedom, la startup che consente di piantare alberi a distanza e curarne la crescita grazie al digitale. Nata nel 2010 a Firenze e guidata da Federico Garcea, a scommettere sull’impresa green, Banca Generali, con oltre 3 milioni di euro. Round di 350mila euro è infine quello raccolto da Inta System, primo spinoff di Nest, il laboratorio della Normale di Pisa e del Cnr-Nano, l’Istituto di Nanoscienze. La startup, guidata da Matteo Agostini, ha sviluppato Braiker, un dispositivo diagnostico che servirà al rilevamento di biomarcatori di traumi cerebrali da analisi del sangue rapide. Ad investire e scommettere sulle startup sono anche i privati. "Grazie a riforme fiscali e defiscalizzazioni si assiste a un certo movimento anche da parte dei privati – ha concluso Satolli – che iniziano a vedere le startup come modalità di investimento. Lo confermano i dati e, in particolare, la crescita del crowdfunding, una delle modalità più semplici per accedere a questi investimenti".