Amadeus resta il direttore artistico del Festival di Sanremo (Ansa)
Amadeus resta il direttore artistico del Festival di Sanremo (Ansa)

Sanremo (Imperia), 25 gennaio 2021 - I sette giorni  che non cambiarono il Festival. Dove è successo di tutto per poi tornare, come nel gioco dell’oca, al punto di partenza. DPCM e zone colorate, ISS, Prefetture. Il manuale delle giovani marmotte al tempo del Covid-19. Ma dopo aver toccato il punto di rottura. Il board Rai si riunisce settimana scorsa dopo alcune uscite, diciamo estemporanee, vedi nave da crociera, pubblico a inviti, e un primo confronto con la discografia. Alcuni alti dirigenti in uscita, come l’Ad Fabrizio Salini e Marcello Giannotti, Responsabile Comunicazione, entrambi in quota M5S, non intendono rimanere con il cerino di un cluster sanremese in mano, vogliono verificare la fattibilità in progress e sono aperti anche a un clamoroso rinvio.

La linea di Rai Pubblicità, da Antonio Marano al suo successore Paolo Tagliavia è per farlo, del resto il bilancio Rai non può fare a meno dei 30-40 milioni che porta Sanremo in periodo di garanzia. Ma non vogliono sembri che sia stata la Pubblicità a spingere perché venga fatto ad ogni costo. Quelli che ci stanno lavorando, Lucio Presta e Amadeus, il vicedirettore e capo progetto Claudio Fasulo, il direttore di Raiuno Stefano Coletta, vogliono ovviamente esperire ogni realistica possibilità. Nel mezzo della discussione arriva a bomba l’intervista di Enzo Mazza di Fimi, l'associazione delle major della musica, che chiede regole chiare e protocolli rigidi all’azienda, ma solo dopo aver inviato lettere con richieste di chiarimento a tutti, Rai, Governo, Prefettura di Imperia. Spiazzando però, per la tempistica, una parte della discografia indipendente che teme salti tutto.

Presta, il super manager, e Amadeus, il direttore artistico e conduttore, non ci stanno a far la parte di vuol fare comunque Sanremo per interessi personali e Amadeus esce a sorpresa con una dichiarazione che mette tutti, anche nel board Rai, con le spalle al muro: se il festival non lo vuole nessuno ci rivediamo nel 2022. Missione compiuta. Ricompattamento veloce in Rai, c’è anche l’ok del Direttore Generale Alberto Matassino, firma e conferma date, “tanto non c’è nessuna garanzia che un mese o mesi dopo la situazione sia migliore”, aggiunge la mia fonte. Dopo le 24 il format bolla del Festival. Qui.