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29 apr 2022

Il vaccino antinfluenzale riduce del 34% il rischio d'infarto e Ictus

Il siero non è solo efficace contro l'influenza, lo attesta una ricerca condotta dall'Università di Toronto

29 apr 2022
(DIRE) Bologna, 21 set. - Partira' il prossimo 12 ottobre la campagna vaccinale contro l'influenza in Emilia-Romagna, in anticipo di due settimane rispetto all'anno scorso, anche per semplificare diagnosi e gestione dei casi sospetti di covid. Per questa stagione il siero sara' gratuito a partire dai 60 anni. La Regione ha gia' acquistato 1,2 milioni di dosi, il 20rispetto alla scorsa stagione, a cui queste potrebbe aggiungersi un ulteriore 20somministrato in qualsiasi momento della stagione influenzale, spiega la Regione, anche se il cittadino si presentera' in ritardo, cioe' oltre il 31 dicembre. Sara' inoltre rafforzata l'offerta ai soggetti ad alto rischio, di tutte le eta'. Oltre alle persone con piu' di 60 anni, con o senza patologie croniche, il vaccino sara' gratuito anche per le donne in gravidanza. Allo stesso modo, il siero sara' offerto anche a: medici e personale sanitario nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenzial; lungodegenti; malati cronici dai sei mesi ai 60 anni; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo come personale scolastico e Forze dell'ordine; chi lavora con gli animali (che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani); volontari in ambito socio-sanitario e donatori di sangue. Per questi riguarda bambini e adolescenti sani, il loro inserimento tra le categorie da vaccinare in via prioritaria contro l'influenza stagionale e' ancora "oggetto di discussione da parte della comunita' scientifica internazionale", spiega la Regione. Quest'offerta dunque "verra' valutata nel prossimo Piano nazionale prevenzione vaccinale". Nel frattempo, la vaccinazione per loro resta a pagamento. L'obiettivo della campagna antinfluenzale in Emilia-Romagna e' "ridurre le complicazioni e semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti", in un anno che "si preannuncia complesso- sottolinea la Regione- poiche' la stagione influenzale vedra', molto probabilmente, una co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2". Sono due le tipologie di vaccino acquistate: quello split quadrivalente, contro due virus di tipo A e due virus di tipo B, da destinare alle persone fino a 75 anni; e il vaccino trivalente adiuvato, raccomandato per tutti i grandi anziani e gli immunodepressi. Sulla base di un accordo raggiunto dalla Conferenza Stato-Regioni, una quota di vaccini e' messa a disposizione del mercato privato: in Emilia-Romagna si parla di 36.000 dosi. Le Ausl potranno somministrare i vaccini alle persone non considerate a rischio solo a condizione che il siero venga garantito in via prioritaria a chi ha diritto ad averlo gratis. Per chi lo paga, la tariffa regionale del vaccino antinfluenzale e' 22 euro. Per questa stagione l'Emilia-Romagna punta ad aumentare la popolazione vaccinata, arrivando a coprire almeno i tre quarti degli anziani over75 e confermando il trend in crescita tra donne in gravidanza, malati cronici e personale sanitario. La campagna di comunicazione regionale prendera' il via a inizio ottobre. La stagione scorsa, considerata di media intensita', furono quasi 843.500 le persone vaccinate e 580.000 i malati, con 44 casi gravi (25 in persone con meno di 65 anni, di cui 19 non vaccinati, e 19 in anziani, di cui 13 non coperti dal siero) e sette decessi. Anche quest'anno infine e' garantito il vaccino antipneumococco: il 13 valente per i nati nel 1955 e per chi non e' stato ancora vaccinato; il 23 valente per i nati nel 1954 e per chi deve completare il ciclo vaccinale. (San/ Dire) 19:58 21-09-20 NNNN
Influenza, vaccino (foto Dire)
(DIRE) Bologna, 21 set. - Partira' il prossimo 12 ottobre la campagna vaccinale contro l'influenza in Emilia-Romagna, in anticipo di due settimane rispetto all'anno scorso, anche per semplificare diagnosi e gestione dei casi sospetti di covid. Per questa stagione il siero sara' gratuito a partire dai 60 anni. La Regione ha gia' acquistato 1,2 milioni di dosi, il 20rispetto alla scorsa stagione, a cui queste potrebbe aggiungersi un ulteriore 20somministrato in qualsiasi momento della stagione influenzale, spiega la Regione, anche se il cittadino si presentera' in ritardo, cioe' oltre il 31 dicembre. Sara' inoltre rafforzata l'offerta ai soggetti ad alto rischio, di tutte le eta'. Oltre alle persone con piu' di 60 anni, con o senza patologie croniche, il vaccino sara' gratuito anche per le donne in gravidanza. Allo stesso modo, il siero sara' offerto anche a: medici e personale sanitario nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenzial; lungodegenti; malati cronici dai sei mesi ai 60 anni; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo come personale scolastico e Forze dell'ordine; chi lavora con gli animali (che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani); volontari in ambito socio-sanitario e donatori di sangue. Per questi riguarda bambini e adolescenti sani, il loro inserimento tra le categorie da vaccinare in via prioritaria contro l'influenza stagionale e' ancora "oggetto di discussione da parte della comunita' scientifica internazionale", spiega la Regione. Quest'offerta dunque "verra' valutata nel prossimo Piano nazionale prevenzione vaccinale". Nel frattempo, la vaccinazione per loro resta a pagamento. L'obiettivo della campagna antinfluenzale in Emilia-Romagna e' "ridurre le complicazioni e semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti", in un anno che "si preannuncia complesso- sottolinea la Regione- poiche' la stagione influenzale vedra', molto probabilmente, una co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2". Sono due le tipologie di vaccino acquistate: quello split quadrivalente, contro due virus di tipo A e due virus di tipo B, da destinare alle persone fino a 75 anni; e il vaccino trivalente adiuvato, raccomandato per tutti i grandi anziani e gli immunodepressi. Sulla base di un accordo raggiunto dalla Conferenza Stato-Regioni, una quota di vaccini e' messa a disposizione del mercato privato: in Emilia-Romagna si parla di 36.000 dosi. Le Ausl potranno somministrare i vaccini alle persone non considerate a rischio solo a condizione che il siero venga garantito in via prioritaria a chi ha diritto ad averlo gratis. Per chi lo paga, la tariffa regionale del vaccino antinfluenzale e' 22 euro. Per questa stagione l'Emilia-Romagna punta ad aumentare la popolazione vaccinata, arrivando a coprire almeno i tre quarti degli anziani over75 e confermando il trend in crescita tra donne in gravidanza, malati cronici e personale sanitario. La campagna di comunicazione regionale prendera' il via a inizio ottobre. La stagione scorsa, considerata di media intensita', furono quasi 843.500 le persone vaccinate e 580.000 i malati, con 44 casi gravi (25 in persone con meno di 65 anni, di cui 19 non vaccinati, e 19 in anziani, di cui 13 non coperti dal siero) e sette decessi. Anche quest'anno infine e' garantito il vaccino antipneumococco: il 13 valente per i nati nel 1955 e per chi non e' stato ancora vaccinato; il 23 valente per i nati nel 1954 e per chi deve completare il ciclo vaccinale. (San/ Dire) 19:58 21-09-20 NNNN
Influenza, vaccino (foto Dire)

Il vaccino antinfluenzale ha "buoni effetti collaterali". E' quanto si evince da una ricerca condotta dall'Università di Toronto che attesta come il vaccino che ci difende dalla comune influenza ha anche dei benefici sul sistema cardiocircolatorio riducendo sensibilmente il rischio di Ictus e infarto fra le persone con più di 65 anni.

La vaccinazione antinfluenzale non protegge solo dall'influenza e dalle sue complicanze, ma riduce anche di un terzo la probabilità di incorrere in seri eventi cardiovascolari, come l'infarto, l'ictus o l'aggravamento dello scompenso cardiaco.

Lo sostiene uno studio condotto da ricercatori dell'University of Toronto e pubblicato su JAMA Network Open. "Le infezioni respiratorie virali, comprese quelle dovute al virus dell'influenza, aumentano il rischio di polmonite e malattie sistemiche che possono favorire eventi cardiovascolari fatali e non fatali", scrivono i ricercatori.

La ricerca ha analizzato sei sperimentazioni cliniche in cui erano state coinvolte circa 9mila persone con un'età media di 65 anni. La metà di esse aveva ricevuto il vaccino antinfluenzale. Nei 12 mesi successivi alla vaccinazione, i ricercatori hanno registrato un tasso di eventi cardiovascolari del 3,6% tra i vaccinati contro il 5,4% nei non vaccinati, con una riduzione relativa del rischio del 34%.

Secondo l'analisi, per ogni 56 persone vaccinate, si evita un evento cardiovascolare. L'impatto della vaccinazione era ancora più ampio in chi già in passato era andato incontro a problemi cardiovascolari: in tal caso la riduzione del rischio era del 45%. In questa fetta di pazienti, la vaccinazione si è dimostrata inoltre in grado di dimezzare il rischio di morte per cause cardiovascolari nell'anno successivo alla vaccinazione.

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