Milano - "Per ora abbiamo il piano di consegne fino al 20 di maggio, siamo costretti a non superare le 85 mila dosi al giorno. Abbiamo una serie di tabelle e di ipotesi, se ci dovessero arrivare le 120 mila dosi quotidiane previste, entro il 10 luglio potremmo concludere quantomeno la prima vaccinazione a tutti lombardi". Non ha dubbi il governatore Attilio Fontana. Ieri la Regione ha annunciato le date per l'apertura delle prenotazioni per le prossime fasce d'età: dal 20 maggio i quarantenni, dal 27 maggio i lombardi tra i 30 e 39 anni e il 2 giugno via libera alla fascia 29-16 anni. "I vaccini sono le uniche incognite che esistono. Se ce li consegnano i nostri numeri crescono, siamo pronti ad arrivare a 150.000 inoculazioni al giorno e a superarle. Quando dal 20 maggio ci daranno il piano siamo pronti a concludere la nostra campagna. Tutto dipende da quanti vaccini ci consegneranno" ha ribadito il governatore. 

La campagna vaccinale in Lombardia

Secondo quanto riferito da Fontana in Lombardia arriveranno nuove dosi di AstraZeneca: "I nostri cittadini, sia per il fatto che hanno avuto una situazione più drammatica, sia perché si lasciano convincere dai nostri medici, non rifiutano il vaccino AstraZeneca, se non in misura irrisoria. Quindi io nelle scorse settimane ho chiesto, nel caso ci fossero dosi AstraZeneca non utilizzate, che noi siamo disposti a riceverle. Il generale Figliuolo ha preso atto della nostra richiesta e ha detto che provvederà, con la sua cabina di regia, a ridistribuire sul territorio queste dosi".

Seconde dosi in vacanza

Per quanto concerne i richiami in vacanza Fontana ha spiegato che "per quanto riguarda i nostri cittadini, abbiamo cercato di evitare le due settimane centrali di agosto. Abbiamo cercato di ridurre il più possibile i richiami in quelle due settimane. E' chiaro che se si deve organizzare una campagna vaccinale per i turisti dobbiamo organizzarci. Potremo organizzare anche un progetto di questo genere. Credo che si possa fare" ha detto il presidente della Regione Lombardia. 

Il coprifuoco

Lunedì potrebbe sciogliersi il nodo del coprifuoco. "Per quanto riguarda la mia regione, anche ieri i numeri sono stati molto positivi per incidenza e occupazioni posti letto, a dimostrazione di una situazione che si sta evolvendo lentamente, ma positivamente. In una situazione di questo genere, il discorso del coprifuoco va rivisto" ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Noi avevamo chiesto che dalle 22 si passasse alle 23. Adesso penso che, anche per favorire il turismo, si debba o eliminare completamente, oppure limitarlo a poche ore per notte. E' difficile convincere un turista a fare una vacanza in Italia se deve tornare in albergo alle dieci", ha concluso.