MARTA MIRCALLA PRANDELLI
Cronaca

Stagione venatoria 2023-2024 in Lombardia: calendario, giorni di caccia e animali. Tutto quello che c’è da sapere

La Regione ha approvato la delibera che disciplinerà la caccia nei mesi autunnali e invernali

Il 17 settembre 2023 si apre la stagione di caccia in Lombardia

Il 17 settembre 2023 si apre la stagione di caccia in Lombardia

Milano, 20 luglio 2023 – Regione Lombardia ha approvato la delibera e i decreti relativi al calendario venatorio 2023/24. La delibera, particolarmente articolata, fissa la data di apertura generale della stagione venatoria al 17 settembre 2023 e ne ha confermato la chiusura generale al 31 gennaio 2024 fatte salve diverse disposizioni. Nel periodo dal 17 al 30 settembre, la caccia in forma vagante e quella da appostamento temporaneo nella maggioranza degli ATC saranno possibili nei tre giorni fissi di mercoledì, sabato e domenica. Farà eccezione la caccia da appostamento fisso, possibile per tre giorni settimanali a scelta del cacciatore. Dal 1° ottobre, anche la caccia in forma vagante potrà essere esercitata per massimo tre giorni alla settimana, a libera scelta del cacciatore. Per l'intera stagione venatoria, sono escluse le giornate del martedì e del venerdì, cosiddette di silenzio venatorio ossia nelle quali la caccia non è consentita, ai sensi della normativa statale (legge 157/92). La caccia alla piccola stanziale (fagiano, starna, lepre comune, pernice rossa, coniglio selvatico, volpe, ecc.) terminerà al massimo al 31 gennaio 2024 per i soli fagiano e volpe, mentre quella alle altre specie stanziali terminerà fra il 30 novembre 2023 e il 31 dicembre 2023, con differenze fra territori/ATC.

Nel mese di gennaio 2024 la caccia vagante alle specie consentite in tale periodo, sarà limitata alle zone umide, paludi, acquitrini, stoppie di riso allagate, fossi e corsi d'acqua nonché nella fascia massima di 50 metri di distanza da tali zone. I corsi d'acqua dai quali si potrà cacciare in forma vagante nella fascia di 50 metri, sono indicati negli allegati territoriali.

Farà eccezione la caccia da appostamento fisso, naturalmente consentita alle specie alle quali la caccia in gennaio sarà possibile, indipendentemente da dove si trovino gli appostamenti. Per quanto attiene ai Comprensori alpini di caccia, le disposizioni e le regole venatorie in parte differiscono da quanto disposto per il territorio fuori dalla Zona Alpi (quello cioè di competenza degli ATC). Occorre pertanto verificare le specificità disposte nei singoli allegati territoriali, rispetto alla ripartizione della Zona Alpi in comparto A di maggior tutela e comparto B di minor tutela, con regole diverse tra i due comparti.

Per quanto riguarda gli ungulati in Lombardia sono cacciabili cervo, capriolo, camoscio e muflone, nonché il cinghiale, il cui prelievo venatorio segue però regole specifiche che si discostano da quelle relative agli altri ungulati. La caccia collettiva al cinghiale si svolgerà tra il 1° ottobre e il 31 dicembre, oppure fra il 1° novembre e il 31 gennaio, ai sensi della normativa statale, secondo quanto richiesto nella sede delle Consulte faunistico-venatorie territoriali.

Per il cinghiale, vige inoltre tutta la normativa speciale a contrasto della PSA - peste suina africana, derivante da ordinanze del Commissario straordinario alla PSA, del Presidente della Regione Lombardia e dal PRIU - Piano regionale di interventi urgenti per il controllo della PSA. Le disposizioni del calendario venatorio regionale si attuano su tutto il territorio di competenza regionale, fatta eccezione per la Provincia di Sondrio, che dispone autonomamente rapportandosi direttamente con Ispra. Ulteriori dettagli si trovano sul sito della Regione Lombardia.