Lombardia, scuola superiore: uno su due sceglie il liceo

Preferito lo scientifico, il classico si difende solo a Como, snobbato l’indirizzo “made in Italy”

Studenti delle scuole superiori

Studenti allÕingresso del liceo Visconti per la riapertura della didattica in presenza nelle scuole superiori, Roma, 07 aprile 2021. ANSA/ANGELO CARCONI

 

MILANO

Più licei, meno tecnici e professionali. Il confronto tra le domande d’iscrizione alle scuole superiori per l’anno scolastico 2024-2025 con le scelte fatte nel 2022-2023 offre subito questa prima chiave di lettura. 

Quest’anno, studentesse e studenti (e famiglie, ovviamente) hanno scommesso sulla formazione liceale, che tendenzialmente sfocia poi nella prosecuzione degli studi universitari.

I numeri parlano chiaro: per il 2024/2025 ha fatto questa scelta il 50,2% degli iscritti in Lombardia, mentre nel 2022/2023 era stato il 46,9%. Ci sono, però, forti differenze tra le province. Il trend in crescita è molto evidente, ad esempio, a Bergamo (3,1 punti percentuali in più), nella provincia di Milano, in quella di Varese, a Lecco; al contrario, calano gli iscritti ai licei nel Bresciano e nel Comasco. Quest’ultima, però, è tra le province in cui uno studente su due ha praticamente scelto un liceo per il 2024/2025 (52,5%); come Como, anche Milano (58,3%), Monza (52,7%), Pavia (50,1%). Meno gettonata l’istruzione liceale nel Bresciano, che si ferma ad un 38,7%.

In calo le preferenze per i tecnici, ad eccezione di Brescia (0,6 punti percentuali in più) e Lodi (2,4 punti percentuali in più), mentre restano stabili i professionali, scelti dal 13,5% degli studenti lombardi (erano il 14,5% nel 2022/2023).

Anche qui, però, le opportunità lavorative dei diversi territori portano a forti differenze: decisamente sopra la media regionale c’è Sondrio, dove ben il 22% degli studenti ha optato per questi studi, in crescita rispetto al 20% di due anni fa.

Segue Brescia con il 19,1%, anche se gli aumenti maggiori si rilevano nel Lodigiano (4,9%); in calo, invece l’opzione professionale nel Milanese e nel Varesotto.

Entrando nel dettaglio dei vari indirizzi di studio, tra i licei lo scientifico è il più gettonato (11,3% in Lombardia). Il classico non supera il 5,7% (è il dato di Como il più alto), mentre è ridotto al lumicino in province come quella di Brescia (1,8%) e Sondrio (1,3%). Pochissimi gli iscritti al liceo del Made in Italy: la percentuale più elevata è lo 0,6% di Mantova.

Professionali

Fra i professionali, indicativo il dato delle preferenze per servizi per la sanità e l’assistenza sociale, che con il 3,5% (dato regionale) supera gastronomia e ospitalità alberghiera (2,5%), nel Bresciano, ha fatto questa scelta il 5,6% dei nuovi iscritti.

Tecnici

Per quanto riguarda i tecnici, amministrazione, finanza e marketing resta al primo posto superando il 10% in tutte le province; bene anche turismo, informatica e telecomunicazioni, mentre agraria, edilizia, trasporti, restano in fondo alle scelte dei ragazzi. Solo nel Mantovano meccanica raggiunge il 6% delle preferenze, mentre l’indirizzo di elettronica non supera il 3% in nessuna provincia, con buona pace delle aspettative delle imprese.