In una recente intervista sul Giorno Fontana denunciava il "clima d'odio"
In una recente intervista sul Giorno Fontana denunciava il "clima d'odio"

Milano, 5 giugno 2020 - L’onda di piena delle polemiche, degli insulti e delle parole pesanti non si placa. Una trentina di pagine di documenti, riuniti sotto il titolo "clima di odio", in cui vengono raccolte tutte le minacce e le intimidazioni arrivate al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, sotto scorta per decisione della Prefettura di Varese da diversi giorni proprio per questi fatti. Le ha depositate ieri in Procura come “produzione documentale” il suo avvocato Jacopo Pensa. Nel plico ci sono anche lettere anonime spedite alla famiglia Fontana, come una nella quale si paventa "un incidente stradale occasionale" per il presidente.

Le carte raccolte in questi giorni sono state depositate al pm Alberto Nobili, capo dell’antiterrorismo. Il dipartimento della Procura milanese sta già indagando sulle scritte sui muri “Fontana assassino”, comparse nei giorni scorsi nella periferia di Milano e rivendicate dalla sigla Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo) anche in una conferenza stampa. Gli autori di quei murales intimidatori, di cui si sono attribuiti la responsabilità Pablo Bonuccelli e Claudia Marcolini, due rappresentanti dei Carc, sono già stati identificati dagli investigatori nel fascicolo aperto per minacce e diffamazione. Di quelle scritte sui muri si parla anche nella produzione documentale ai magistrati del legale di Fontana, che in questi giorni ha raccolto un lunga lista di decine e decine di minacce e intimidazioni comparse anche con messaggi e fotografie postate sui social da utenti o da presunti profili fasulli.

«Un’atmosfera – ha chiarito il legale del governatore – creata appositamente da chi aveva interesse a fomentare un’ostilità feroce contro Fontana", per la gestione dell’emergenza Covid. Un "clima di odio", ha aggiunto, "che ha portato anche alle scritte sui muri con epiteti feroci". Tra i messaggi, ad esempio, alcuni del seguente esplicito tenore: "Devi morire, devi morire come loro (con riferimento evidente ai morti di coronavirus registrati all’interno delle Rsa, ndr)". Il legale di Attilio Fontana ha quindi deciso di depositare i documenti alla Procura che potrà ora analizzarli nell’ambito dell’inchiesta già aperta per le minacce al presidente della giunta regionale, che si muove sotto la tutela degli agenti di scorta ormai da lunedì 25 maggio.