Milano - E' questione di ore: da domani, lunedì 28 giugno, tutta Italia sarà zona bianca, con la 'promozione' della Valle d'Aosta (unica regione che era rimasta in zona gialla). Sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia del 25 giugno il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato infatti una nuova ordinanza che dispone il passaggio della regione in zona bianca. "Con l’ordinanza - ha detto il ministro - tutta l’Italia sarà in zona bianca a partire da lunedì. E' un risultato incoraggiante, ma servono ancora cautela e prudenza, soprattutto alla luce delle nuove varianti. La battaglia non è ancora vinta". Soprattutto con il dilagare della variante Delta. 

Quello che preoccupa sono i dati che arrivano dall'Inghilterra e che mostrano che la vaccinazione con una sola dose può essere efficace nel ridurre le forme cliniche gravi ma non assicura quel livello di protezione garantito invece da chi si è sottoposto al ciclo completo di vaccinazione. Anche in Italia - dalla Lombardia alla Sardegna - dove i casi totali decrescono, aumentano percentualmente i focolai indotti dalla variante Delta. Stando ai dati del report di venerdì dell'Iss, in poche settimane i casi si sono quadruplicati, arrivando al 16,8%. Il ministro della Salute Roberto Speranza assicura la massima attenzione del Governo su tutte la varianti auspicando una misura internazionale coordinata. Ma c'è preoccupazione tra gli esperti. Vediamo nel dettaglio in quali regioni italiane, al momento, si registrano contagi da variante Delta.

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Lombardia

Un paio, al momento, i focolai di variante Delta in Lombardia. Tra Piacenza e Cremonasono stati registrati 25 casi. Ed è emerso che "nessuno era vaccinato”. Il focolaio è stato rilevato in due aziende del polo logistico piacentino e ha coinvolto sia dipendenti che i loro familiari o amici. Nessuno ha manifestato sintomi gravi. Nove, invece, le persone positive al coronavirus, di cui alcune colpite dalla variante Delta, a Maleo, piccolo comune nel Lodigiano. Nella stessa località, settecento giovani provenienti da tutto il Nord Italia si sono radunati, in mezzo alla campagna, per un mega rave party non autorizzato iniziato nella tarda serata di sabato e durato fino a domenica pomeriggio. 

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Emilia Romagna

La variante Delta del coronavirus preoccupa e l' Emilia-Romagna punta a scovarla e arginarla prima possibile: da questa settimana, anche grazie al basso numero di contagi, tutti i casi di positività al virus in regione saranno sequenziati. Quanto ai dati sulla diffusione del Sars-Cov2 in regione i nuovi contagi sono sempre al di sotto dei cento giornalieri, con un'altra decina di persone in meno ricoverate per Covid-19. Si contano altre cinque vittime. "Abbiamo sempre fatto una attività di sequenziamento settimanale, casuale, sui casi positivi secondo quanto previsto dalle indicazioni dell'Istituto superiore di sanità - ha annunciato l'assessore alla Salute Raffaele Donini - Da questa settimana, invece, visto anche il numero ridotto di nuovi contagiati giornalieri, il sequenziamento viene ulteriormente incrementato e fatto su tutti i nuovi casi positivi registrati". Grazie a questa attività di analisi più approfondita, dalla prossima settimana sarà possibile fare una valutazione più approfondita sul reale impatto della variante Delta sul territorio. Nei giorni scorsi in particolare un focolaio era emerso, con 25 casi, nel Piacentino, subito contenuto. La fotografia delle ultime 24 ore di coronavirus in Emilia-Romagna evidenzia che i nuovi casi sono 57 su un totale di 18.947 tamponi. 

Marche

Primi casi di variante Delta nelle Marche: sono stati individuati dal laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona in tre campioni provenienti da Fermo e Senigallia. Si tratta di altrettante donne (due straniere a Fermo e una italiana a Senigallia) non vaccinate. Nei giorni scorsi si era parlato anche di altri casi in altre località, però non passati per il Laboratorio di Virologia anconetano, che sta monitorando i tamponi positivi al covid 19 alla ricerca di varianti e mutazioni. "Era solo questione di tempo - ha detto il prof. Stefano Menzo, direttore del Laboratorio di Virologia -, considerando la diffusione della varante. Si tratta di pochi casi ma credo che assisteremo ad un aumento, anche di poco, dei contagi". Menzo sottolinea l'importanza del tracciamento sul territorio: "il virus al momento circola soprattutto tra i giovani, che sono per la maggior parte asintomatici, così ci accorgiamo dei contagi in caso di persone con sintomi e di una certa età". "Imprevedibile" l'andamento epidemiologico: intanto però le scuole sono chiuse "e questo aiuta".

Piemonte

In Piemonte, dai primi di maggio a fine giugno, sono stati identificati 8 i casi di variante Delta. Si tratta di 6 persone italiane e 2 straniere. Le province interessate sono quelle di Cuneo, Torino, Novara e Biella. Si tratta di casi, asintomatici o con sintomi non di particolare gravita'. Attualmente tutti sono gia' guariti o in via di guarigione e i loro contatti in quarantena. In particolare, per il focolaio di Biella, emerso nell'ultima settimana ed ultimo diagnosticato in ordine cronologico, i casi accertati come variante Delta sono al momento due, mentre un altro caso e' ancora in fase di accertamento. La Regione ha spiegato che "Tutti i casi individuati finora sono emersi grazie al potenziamento dell'attivita' di contact tracing e agli approfondimenti diagnostici avviati dalla Regione. Le attivita' di ricostruzione delle catene di trasmissione e di indagine e screening dei contatti svolte dai SISP stanno permettendo di contenere la diffusione del virus". Un altro caso è ancora in fase di accertamento, dopo una cena al santuario di San Giovanni d'Andorno, che ha sospeso le attività turistiche-religiose.

Veneto

La variante Delta del Covid per ora non preoccupa il Veneto: lo ha detto Antonia Ricci, direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Se si eccettuano i focolai diffusi soprattutto nel Trevigiano e relativi al contagio che ha riguardato alcuni nuclei familiari indiani, parte dei quali lavora in una azienda della provincia, la situazione, ha sottolineato Ricci, "non è di una diffusione preoccupante". Si tratta di casi specifici, legati a persone tornate dall'India che hanno trasmesso la variante ai loro familiari. «È chiaro che i casi stanno aumentando - ha spiegato - ma non vediamo una circolazione maggioritaria, è ancora preponderante (95%) quella inglese". Per Ricci questa variante del virus in Veneto sta trovando due ostacoli: "L'alta percentuale di vaccinati e la stagione estiva". Sarà importante, ripete, capire "cosa accadrà in autunno con le due dosi per tutti". 

Friuli Venezia Giulia

Sul fronte del sequenziamento di tamponi per il coronavirus, compiuto dalla regione Friuli Venezia Giulia dal 12 al 21 giugno, "dei 96 campioni analizzati, 67 hanno evidenziato la presenza di una variante", ha comunicato il vicepresidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Nello specifico, 35 casi sono di tipo Alpha (inglese), 25 Delta (indiana) e 2 Gamma (brasiliana) mentre le restanti appartengono alla categoria "altro".

Abruzzo

Sono almeno 5 i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta emersi in Abruzzo. Sono arrivate tre segnalazioni dalla Asl di Teramo e una dal Chietino. La variante è stata successivamente riscontrata anche in un altro paziente di Vasto (Chieti). Nel Teramano, all'origine dei contagi, che interessano un gruppo di giovani, ci sarebbe la partecipazione a una festa che si è svolta in un locale della costa

Campania

In Campania sono stati registrati 83 casi di variante Delta nei comuni dell'Asl Napoli 3 Sud nelle ultime settimane. In tutto sono 27 i positivi alla variante Delta a Torre del Greco come rilevato il 24 giugno. Un cluster è stato rilevato anche in una palestra di Agerola, dove sono stati registrati una decina di casi

Sardegna

Il sequenziamento eseguito dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari su 15 tamponi, che avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante inglese del Covid-19, ha confermato la presenza di 15 casi di variante Delta nel Sassarese. Di questi, 14 sono legati al cluster sviluppatosi nei giorni scorsi fra Trinità d'Agultu e l'Isola Rossa, nel Nord Sardegna, in particolare all'interno della troupe Disney impegnata nelle riprese del remake della "Sirenetta", mentre l'altro riguarda una persona proveniente dall'estero. Trinità d'Agultu resta in coprifuoco fino a giovedì 1 luglio, dopo il focolaio partito dal set del film. La situazione è sotto controllo e i positivi si stanno negativizzando, ma ho preferito prolungare il coprifuoco per precauzione, per non rischiare di compromettere la stagione turistica. 

Italia, rischio zone rosse?

Franco Locatelli, Coordinatore del Cts e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha accennato alla possibilità di ricorrere a un lockdown locale: "Se necessario - ha risposto Locatelli a una domanda su Sky - vanno create delle zone per fermare i cluster, come ad esempio è successo in Umbria quando si è verificata la diffusione della variante brasiliana". Oggi a Locatelli ha riposto  l'infettivologo dell'ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti: "Parlare oggi di zone rosse o lockdown non serve, occorre che gli italiani si vaccinino perché con la variante Delta gli obiettivi finali della campagna vaccinale sono cambiati: dobbiamo immunizzare l'80-85% della popolazione. Non possiamo accettare che rimangano senza vaccini milioni di persone. E poi vorrei sentire una parola più forte dalle istituzioni sul sequenziamento e la genotipizzazione dei casi registrati". Bassetti ha inoltre sottolineato: "Le zone rosse o i lockdown non li stanno facendo neanche gli inglesi, possono essere una soluzione estrema ma davvero vogliamo chiudere di nuovo gli italiani? Si deve puntare sul tracciamento dei casi, soprattutto di chi arriva dall'estero".

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