Boccia e Borrelli a Palazzo Marino
Boccia e Borrelli a Palazzo Marino

Milano, 9 aprile 2020 - "La Lombardia era ed è la massima priorità del Paese, lo è con altre province ferite di altre regioni, penso ad alcune province dell'Emilia Romagna, piemontesi, liguri". Lo ha detto il ministro agli Affari regionali, Francesco Boccia, a Palazzo Marino con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il sindaco Giuseppe Sala al termine di una video-conferenza con i sindaci di Anci Lombardia.

Rimborsi per le spese fatte

"Nell''incontro di oggi ho ribadito al presidente Fontana che il governo c'è, c'è h 24, la Protezione civile ha dato tutta la disponibilità possibile alla Regione Lombardia e abbiamo ribadito un concetto molto chiaro: stop alle polemiche e lavoriamo tutti insieme, siamo qui per ribadire che tutto il lavoro che la Protezione civile sta facendo, continuerà ad essere fatto. "Nei giorni scorsi c'è stata la notizia, poi assolutamente dimostratasi infondata, di tagli di risorse e di fondi per le spese delle regioni. Le risorse sono aumentate e le regioni hanno avuto garanzia che le spese fatte saranno coperte. Ma è necessario rendicontare le spese fatte.Tutto quello che è stato speso fino al 6 aprile sarà rimborsato dallo stato - ha insistito il ministro Boccia - Quello che è stato chiesto alla Regione Lombardia è semplicemente di rendicontare le spese e sarà tutto rimborsato anche se dovesse essere superiore ai 208 milioni che risultano a noi".

Ripartenza lenta e graduale

"Il governo ha le idee chiare: dobbiamo mette in sicurezza la salute degli italiani" ha detto il ministro Boccia, che ha sottolineato di comprendere le esigenze degli imprenditori, "ma ci sarà una valutazione scientifica e delle cabine di regia con Anci e rappresentanti delle parti sociali, in cui Confindustria potrà dare il suo contributo. Il presidente della Lombardia Fontana sarà nella cabina regia nazionale. Non ci sono Regioni che ci hanno chiesto di partire prima di altre, la cabina di regia serve a condividere il percorso", ha aggiunto il ministro Boccia. "Quando si deciderà di riaccendere l'interruttore il percorso sarà lento e graduale, comunque lo indicherà il presidente del Consiglio. Penso di poter dire che avverrà diversamente da territorio a territorio. Quando si ripartirà sarà necessario mettere in sicurezza il sistema sanitario territoriale, ci sono parti del paese che hanno numeri con una tenuta della sanità territoriale e altre che sono ancora sofferenti. Quando si ripartirà bisognerà valutare molte cose, è emerso che è necessario mettere in sicurezza la medicina sul territorio: è evidente che si dovrà valutare un approccio differente, ci sono parti del Paese con numeri ragionevoli, di tenuta della sanità territoriale, e territori sofferenti".

 

Tamponi per tutti nelIe Rsa

"Nelle Rsa e in luoghi molto a rischio sarà necessario avere un monitoraggio quotidiano continuo. Bisognerà garantire tamponi per tutti e infermieri e medici h24". Ha precisato il ministro Boccia. "Poi si faranno le valutazioni, su quello che è successo ci sono inchieste della magistratura. Ma adesso siamo impegnati a mettere in sicurezza le Rsa, poi ognuno vedrà le sue responsabilità. Alcuni hanno risposto bene, altri hanno perso il controllo delle strutture. Noi oggi lavoriamo per mettere in sicurezza la salute degli anziani"