A fine gennaio aveva patteggiato un anno e 4 mesi per stalking nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione. In questi giorni Roberto Stoppani, 56 anni di Como, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per condotte identiche, ai danni di un’altra donna. I due si erano frequentati per un periodo,...

A fine gennaio aveva patteggiato un anno e 4 mesi per stalking nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione. In questi giorni Roberto Stoppani, 56 anni di Como, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per condotte identiche, ai danni di un’altra donna. I due si erano frequentati per un periodo, fino a ottobre, quando la donna aveva poi interrotto il rapporto: andando incontro, secondo quanto denunciato, a una serie di reazioni minacciose e violente proseguite fino a dicembre. Non solo ingiurie e offese pesanti, promesse di morte, continue chiamate e messaggi di giorno e notte – ne sarebbero state contate quasi 1800 in 3 settimane – con continue richieste di incontri. Stoppani le avrebbe fatto recapitare la foto di una pistola, con la frase "sistemo prima te e poi lui", riferendosi alla nuova frequentazione della donna. Le avrebbe spaccato lo specchietto dell’auto e a fine novembre si sarebbe presentato sotto casa sua, suonando insistentemente il citofono, per spingerla ad accettare di uscire con lui. Il pm Massimo Astori (foto), nel notificare l’avviso, gli contesta la recidiva specifica, in considerazione del patteggiamento a cui era andato incontro a fine gennaio per lo stesso reato. In quel caso si era trattato di fatti avvenuti da febbraio dello scorso anno, sempre nei confronti di una sua ex e del nuovo compagno. Non solo telefonate e messaggi, insulti e la minaccia, come anche nel secondo caso, di mandare "tre amici" a farle del male, foto della donna su Facebook con insulti e aggettivi pesanti, immagini di una bottiglia di acido muriatico con frasi rivolte a lei. Paola Pioppi