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30 giu 2021

Sul sentiero numero 1 per "sorvolare" il Lario

Da Brunate a Bellagio a piedi, in bicicletta o e-bike alla scoperta della “dorsale“

30 giu 2021
federico magni
Cosa Fare
10-09-2015 SORMANO COMO IL SENTIERO TRA COMO E BELLAGIO
FOTO CUSA  CELL 335 6855682 
fabriziocusa@gmail.com
A piedi sul sentiero
10-09-2015 SORMANO COMO IL SENTIERO TRA COMO E BELLAGIO
FOTO CUSA  CELL 335 6855682 
fabriziocusa@gmail.com
A piedi sul sentiero

Como -  A piedi, di corsa, con la bicicletta o l’e-bike, la "dorsale" del Triangolo Lariano è uno dei percorsi più interessanti per chi vuole immergersi nei più bei panorami che il lago di Como sa regalare. Il sentiero numero 1, che collega Brunate a Bellagio, passando in quota per 32 chilometri lungo la spettacolare dorsale del Triangolo Lariano dalla quale si coglie la vista delle Grigne, il Legnone, la corona delle Alpi, i due rami del lago, da solo richiama turisti appassionati di trekking. Fra coloro che frequentano l’itinerario si sentono parlare tante lingue diverse. Ci sono i più allenati che, dopo aver raggiunto Brunate con la funicolare programmano la gita in una sola giornata e chi, invece, preferisce spezzare il percorso e pernottare in una delle baite che si incontrano. Lo sviluppo della e-bike poi ha cambiato la frequentazione delle montagne e con la "bici elettrica" il sentiero numero 1 è ora più frequentato.

Da Brunate il tracciato è segnalato con bandierine tricolori - rosse, bianche, rosse, - con il numero "1" in campo bianco. Non sono sempre facilissime da scovare. Dopo aver lasciato Brunate il percorso passa dal rifugio Cao e prosegue sullo sterrato. Si raggiunge il monte Bolletto a quota 1.238 e si prosegue. Si possono fare delle varianti stando in cresta (più panoramico) oppure seguendo il Sentiero dei faggi. Si passa poi dal rifugio Riella, sotto il Palanzone, località Preaola e via via fino alla Colma di Sormano. Poco sotto l’osservatorio e il ristorante si riprende il sentiero e il percorso poi torna a salire verso il San Primo. In prossimità della sella dove si scorgono i resti dei vecchi impianti sciistici, si prende la discesa che porta alle baite.

Qui è più facile perdersi. Una volta raggiunto il parcheggio si deve tenere la sinistra e, prima dell’imbocco della salita per la baita Martina si prende un sentiero che scende sulla destra verso un bosco di pini. Quici si addentra sempre di più nella vegetazione man mano che si scende verse Bellagio. Si incrociano alcune abitazioni e la strada diventa asfaltata. Poco sopra Bellagio poi la mulattiera diventa a gradini e degrada fino alle prime frazioni. Per chi non è mai stato da quelle parti forse è uno dei modi più interessanti e meno scontati per scoprire Bellagio per la prima volta.
 

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