Milano, 19 gennaio 2021 - 

LETTERA

Se dovessero ripetersi le difficoltà nella produzione e distribuzione dei vaccini, che succederà? Ora i numeri sono bassi e tutto sommato affrontabili, ma se dovessero saltare i richiami non è che dovremo anche rinunciare a questa speranza? Roberto V., Milano

RISPOSTA

Un intoppo ci sta. Può capitare, del resto è una corsa contro il tempo. Ma questo impasse nella consegna dei vaccini richiede anche di tenere bene aperti gli occhi e d’intervenire perché non si ripeta più una scelta “unilaterale” di diminuire le dosi. Impegno indispensabile perché non si venga a creare una corsa all’accaparramento che alla fine vanifichi l’intera campagna, non solo a livello nazionale. In questo giro la Lombardia si vedrà ridurre di 25mila dosi la fornitura, considerato che l’avvio della campagna è stato caratterizzato da qualche difficoltà, con le scorte si dovrebbe far fronte all’emergenza di pochi giorni. Ma un ulteriore intoppo potrebbe non essere così indolore sia dal punto di vista gestionale che dal punto di vista dell’efficacia. Se dovessero “saltare” i richiami, a quali effetti si andrebbe incontro? Domanda che potrebbe spingere altri a ingrossare le fila degli scettici. Insomma, un guaio, come non ce ne fossero già abbastanza in questo periodo confuso.

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