Milano 17 agosto 2019 -

LETTERA

Meno male che Milano, intesa come amminsitrazione, si è resa conto che bisognava prore un freno ai monopattini. In città stavano diventando un gioco di moda più che un'alternativa di trasporto. A mio avviso, al di là di nuove regole o restrizioni sul servizio di noleggio, resta il problema di come far sopportare alle strade cittadine la presenza anche di questi mezzi che raggiungono comunque una discreta velocità e possono essere un pericolo per chi li manovra. Saverio B., Milano

RISPOSTA

I MERITI si attribuiscono se ci sono. Sulla questione monopattini Milano ha rischiato di fare una figuraccia, se ne è resa conto anche sotto la pressione di richieste di chiarimento inviate dalla Procura. Il rischio, per come era partito lo sharing, era che lo sviluppo fosse “selvaggio”. E di questi presupposti che verranno cambiati Palazzo Marino se la vedrà eventualmente con le aziende che avevano investito sul business, le prime - tra l’altro - a dire che la situazione sperimentata in città non aveva uguali con esperienze in altre realtà. Poi la Procura e i primi incidenti hanno fatto il resto. Adesso si cambia, ma non sarà certo questo il volano per dare nuovi impulsi né alla lotta all’inquinamento né a un’immagine ancora più “europea” e moderna. Sarà solo un passo per cercare di rendere meno caotiche le strade ed evitare nuovi problemi di sicurezza. In questo caso il minimo per un’amministrazione. ivano.costa@ilgiorno.net