Milano, 28 febbraio 2020 - 

LETTERA

In questo sconquasso, mi auguro che chi governa non perda la “bussola” per portare avanti tutte le pratiche necessarie per favorire anche il rilancio di un’economia che uscirà con le ossa rotte. Mi riferisco soprattutto al comparto agroalimentare che ha bisogno di maggiori tutele. Saverio B., Pavia

RISPOSTA

Di questi tempi parlare di problemi che non siano quelli contingenti legati al coronavirus può sembrare fuori luogo. C’è un’emergenza e questa assorbe tutta l’attenzione, ma è altrettanto che non possiamo dimenticare tutti i temi lasciati in sospeso. E tra questi ce n’è uno che all’Italia sta particolarmente a cuore, perché fornire al consumatore la miglior tutela possibile contro le frodi alimentari resta questione calda. Il disegno di legge che dovrebbe garantire una svolta c’è, spetta al palrmaneto ora dare l’impulso decisivo a una nuova forma di contrasto che prevede anche pene più severe su chi campa e fa affari sulla pelle dei cittadini. E non c’è bisogno di pensare alle grandi organizzazioni criminali che nel settore alimentare hanno da tempo investito. Con il nuovo reato di agropirateria pagheranno caro anche tutti coloro che pur non facendo parte di associazioni a delinquere sono riusciti a piazzare frodi con attività organizzate. Altri pirati da combattere per rafforzare la fiducia del consumatore e tutelare il buon nome del patrimonio agroalimentare italiano.

mail: ivano.costa@ilgiorno.net