Milano, 20 gennaio 2021 - 

LETTERA

Ormai storditi da indagini epidemiologiche, trattati sull’efficacia dei vaccini, si fatica a comprendere cosa stia realmente accadendo nell’evoluzione di questo contagio. Il fatto che l’età media dei positivi si sia abbassata notevolmente, per esempio, che vuol dire? Anna B., Milano

RISPOSTA

Nella battaglia sull’interpretazione dei dati, va inserita anche l’interpretazione della curva relativa all’età media dei positivi al virus. Che sta scendendo, assestandosi intorno ai 47 anni, in calo rispetto al mese di settembre pur restando lontana da quella dei 30 dell’estate passata. Dalla prima ondata che aveva dato uno scossone alla fascia over60 si è passati a questa fascia intermedia che – anno più, anno meno – abbraccia in gran parte quelli che sono in piena fase produttiva. Non spetta a noi stabilire se questo sia un bene o un male, ma è fuor di dubbio che il dato va tenuto in considerazione, anche perché si associa a un calo comunque di situazioni ben peggiori (ricoveri) che con ogni probabilità è stato raggiunto con le restrizioni natalizie. Ma il fatto che l’età media sia in calo a fronte anche di una chiusura delle scuole – tra Dad prolungata, ricorsi e altro – oltre che essere studiato andrà tenuto in considerazione anche nelle strategie della campagna vaccinale.

mail: ivano.costa@ilgiorno.net