tribunale di Brescia
tribunale di Brescia

Brescia, 7 dicembre 2018 - Entrambi hanno chiesto di potere accedere all’istituto della messa alla prova e di sospendere così il processo che li vede alla sbarra con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazzina danese di 16 anni. Il tribunale dei Minorenni di Brescia ha rinviato al prossimo 28 febbraio la decisione sull’ammissione alla messa alla prova dei due ragazzi di 17 anni che avrebbero preso parte all’aggressione avvenuta lo scorso luglio all’esterno di una discoteca di Manerba del Garda, cittadina del basso Benaco che d’estate si affolla di giovanissimi in vacanza.

Entro quella data dovrà essere predisposto dalle difese il progetto di “recupero” per i due ragazzi coinvolti che nel frattempo a distanza di quasi sei mesi dall’episodio sono ancora uno in comunità e l’altro ai domiciliari. Con i due adolescenti, comparsi ieri davanti al giudice del tribunale dei Minorenni per il processo ordinario, nella vicenda è coinvolto anche un altro loro coetaneo (l’unico detenuto in carcere al Beccaria di Milano) che ha scelto la strada del rito abbreviato e che comparirà in aula il prossimo 17 dicembre per il processo. Per tutti e tre i ragazzini, due italiani e uno straniero in Italia con la famiglia da diversi anni, l’accusa è di violenza sessuale. La notte tra l’11 e il 12 luglio avrebbero prima molestato e quindi cercato di abusare di una ragazza minorenne in vacanza con la famiglia sul Garda che avevano conosciuto all’interno di una discoteca, il Red Clubbing, di Manerba del Garda.

La giovane turista era stata aggredita e il fratello, di qualche anno più grande, che aveva cercato di difenderla era stato colpito con un pugno Solo l’intervento di una pattuglia dei carabinieri aveva interrotto la violenza mettendo in fuga i tre che, individuati anche grazie alle immagini delle telecamere del locale, a distanza di un paio di settimane erano stati fermati.