La visita dell'assessore Gallera a Brescia
La visita dell'assessore Gallera a Brescia

Brescia, 4 aprile 2020 - "Bisogna continuare a resistere, e tutto resterà chiuso fino a fine mese. Ma stiamo già guardando a modelli strutturali fino a quando non arriverà il vaccino". Queste le parole dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, parlando dagli Spedali civili di  Brescia in occasione della presentazione dell'area anti Covid che la Regione aprirà all’interno dell'ospedale bresciano. Un vero e proprio ospedale nell'ospedale, dedicato ai pazienti con Coronavirus.  "Dobbiamo anche pensare a curare a regime anche gli altri malati. Per questo oggi a Brescia lanciamo il primo modulo per la gestione dell'emergenza lombarda, un'area interamente dedicata ai malati Covid. Un'area strutturata e non provvisoria". 

"Essere qua oggi è fondamentale innanzitutto per dire grazie a voi, che eravate in prima linea e solo voi sapete davvero cosa avete vissuto. Sembra che nessuno voglia rendersi davvero conto cosa sta accadendo qui in Lombardia. Siamo stati travolti da questa ondata", ha aggiunto l'assessore lombardo. L'ospedale anti-Covid nascerà nelle prossime settimane in un padiglione degli Spedali civili di Brescia come confermato dall'assessore al Welfare che ha effettuato un sopralluogo questa mattina.

Scartata definitivamente l'ipotesi di un ospedale da campo nella zona dell'Università di ingegneria a poca distanza dagli Spedali civili, come avrebbe voluto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. "Abbiamo dato tutto quello che potevamo dare ma abbiamo reagito. Altrove abbiamo messo campi tende provvisorie, qui a Brescia le realtà pubbliche e private si sono messe insieme per ricavare nuovi posti, senza ricorrere a misure estreme come altrove, questa è la forza di Brescia, che deve essere consapevole e orgogliosa. E' stata data una risposta qualitativamente più forte e più alta". 

Giorni di emergenza, in cui l'ospedale è stato messo sotto pressione. "Gli Spedali Civili di Brescia hanno retto anche nei giorni più drammatici. Siamo riusciti a mantenere la stessa organizzazione e rispondere all'emergenza", ha sottolineato il direttore generale degli Spedali civili di 
Brescia Marco Trivelli presentando il progetto della struttura. "Nei primi tre giorni l'unità di crisi ha indovinato le scelte - ha rimarcato Trivelli -. Oggi il numero dei ricoverati per la prima volta è sceso sotto quota ottocento. Un segnale importante che ci fa ben sperare".