Lo studio della Camera di Commercio
Lo studio della Camera di Commercio

Bergamo, 31 marzo 2019 - Superano nella media del 2018 il mezzo milione (503mila per l’esattezza), determinando un ulteriore innalzamento del tasso di attività (69,1%) nella fascia di età 15-64 anni, le forze lavoro, ovvero le persone occupate o attivamente in cerca di lavoro residenti nella Bergamasca. È quanto emerge dal servizio studi della Camera di Commercio di Bergamo su dati Istat. Spulciando il documento, si scopre che gli occupati sono 479mila per un tasso di occupazione del 65,7% tra i 15 e i 64 anni di età, in costante progresso negli ultimi 4 anni. Dopo un quinquennio di variazioni negative, le persone in cerca di occupazione tornano a crescere e raggiungono le 24mila unità: il tasso di disoccupazione, cioè la loro incidenza sulle forze lavoro, sale al 4,9%, rimanendo comunque sotto i livelli che hanno caratterizzato il periodo 2012-2016.

Parallelamente, nel 2018 è anche aumentata la disoccupazione giovanile: al 16,2% dei giovani attivi tra i 15 e i 24 anni e al 12% dei giovani attivi da 18 a 29 anni. Dopo 3 anni di stabilità, il tasso di attività femminile è cresciuto al 58,2%, restando comunque quasi sei punti al di sotto di quello medio lombardo; cresce anche il tasso di attività maschile che si porta al 79,6%: rimane di conseguenza ampio il divario di genere. E ancora. Prosegue il trend positivo del tasso di occupazione femminile, che fa registrare un nuovo massimo storico al 54,8%, anche se sempre distante dal livello medio regionale (59,6%). Il tasso di occupazione maschile, invece, recupera oltre sei punti sul livello minimo dal 2014 e si porta al 76,3% al di sopra dei livelli medi nazionale e regionale. In aumento, invece, la disoccupazione sia tra gli uomini (4,1%) sia tra le donne (5,9%), ma a livelli nettamente inferiori ai tassi di Italia e Lombardia. Si assiste infine a un calo del lavoro indipendente, che scende nuovamente al minimo del 2015 di 95mila occupati (erano 105mila nel 2007). L’area degli inattivi in età lavorativa si riduce a Bergamo pasando dalle 228mila alle 222mila unità.