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24 giu 2022

Trasporto pubblico Aumenti in vista

Nel prossimo mese di luglio i titoli di viaggio cresceranno del 9 per cento. Colpa dell’inflazione

24 giu 2022

Si annuncia un’estate all’insegna dei rincari per i passeggeri del trasporto pubblico locale. A partire da luglio, infatti, dovranno vedersela con una maggiorazione dei titoli di viaggio stimata tra l’8 e il 9%. "L’incremento - spiega Emilio Grassi, direttore dell’Agenzia del Tpl di Bergamo - non è dovuto agli effetti della pandemia e della sua coda, ma è un incremento annuo che deriva dall’inflazione, e purtroppo ora l’inflazione galoppa".

Inflazione che ha raggiunto un nuovo record anche nella Bergamasca: a maggio la variazione annuale dei prezzi è salita al +5,9%, il punto più alto da quanto sono disponibili i dati su scala provinciale. Ma torniamo ai ticket. È da tempo che non vedevano un ritocco così: l’ultimo risale al 2018-2019 ed era intorno al 2%. L’anno scorso, invece, era stato "congelato" l’1,37% previsto, proprio per non infierire sul sistema già provato dalle limitazioni per il Covid. Il rincaro che scatterà a luglio riguarderà tutti, servizio urbano ed extraurbano, corse singole e abbonamenti.

"Abbiamo chiesto a Regione Lombardia - prosegue Grassi - di rivedere le regole di applicazione degli aumenti tariffari, per modularli diversamente tra biglietto e abbonamento, in modo tale da premiare chi è un habitué del mezzo pubblico. Garanzie che ciò avvenga, però, al momento non ce ne sono". In attesa dei ristori del 2021 per i contraccolpi della pandemia (per il sistema bergamasco all’appello mancano ancora 11 milioni di euro), le aziende devono fare i conti con l’impatto dei rincari delle materie prime energetiche che stanno facendo lievitare i costi operativi: per il prossimo anno si stima un aumento per 1,8 milioni. Conferma Grassi: "I 15 milioni di mancati ricavi del 2020 in Bergamasca sono stati ripianati. Per il 2021, dei 14 milioni attesi come compensazione, al momento ne sono arrivati solo 3. Nel 2022, anche se la domanda sta lentamente risalendo, gli introiti sono ancora sotto di un 20%". I fondi del Pnrr, circa 80 milioni, saranno invece utilizzati per l’acquisto di 370 nuovi autobus, da rinnovare in un arco di tempo di 10-15 anni. Michele Andreucci

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