Coronavirus (Ansa)
Coronavirus (Ansa)

Bergamo, 3 marzo 2020 - C'è anche un neonato tra i 126 pazienti affetti da coronavirus e ricoverati all'ospedale di Bergamo. Mentre quattro pazienti affetti da Covid-19 sono guariti e già dimessi dal Papa Giovanni.

Il piccolo, di appena 20 giorni, è risultato positivo al coronavirus ed è ricoverato al Papa Giovanni XXIII Bergamo, ma "non è intubato" ed era "già in un percorso assistenziale post nascita che viene considerato normale rispetto alle condizioni cliniche", ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante il punto stampa delle 18 in Protezione civile. Il paziente è in terapia intensiva ma "non in situazione particolarmente compromessa", ha detto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. "È ricoverato in patologia neonatale - ha aggiunto - in isolamento. È stato disposto un tampone che è positivo, ma il bambino respira autonomamente. È sotto osservazione ma non in una situazione particolarmente difficile".

"Abbiamo 26 malati di coronavirus a San Giovanni Bianco e 126 al Papa Giovanni - è stato poi spiegato -. Questo non significa che sono tutti in terapia intensiva che, al momento, ha 25 posti letto, con altri 12 in terapia sub intensiva. Le guarigioni proseguiranno, più pazienti andranno a casa ma nel frattempo ne arriveranno di nuovi da curare. Fondamentale il lavoro che si svolge in terapia intensiva". I pazienti ricoverati sono di età "compresa tra i 50 e i 75 anni - hanno spiegato -. Abbiamo anche un bambino di un anno, in prognosi riservata, e due giovani di 35 anni oltre a un anziano di 81 anni".

Ai margini della zona rossa, che potrebbe a questo punto venire estesa, il Papa Giovanni è in sofferenza. Una situazione che ha spinto la regione ad individuare in Seriate (Bergamo) l'ospedale di riferimento per l'emergenza, decongestionando l'ospedale di Bergamo. Lo ha spiegato Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell'Asst Papa Giovanni: "Nella nostra provincia sono stati superati i 243 pazienti positivi. Siamo sotto pressione: questi 10 giorni ci hanno impegnato parecchio. Oggi ci sono 126 malati". "La chiave dell'organizzazione è posizionare i pazienti che stiamo curando nel posto giusto - hanno spiegato i medici della struttura -: una buona parte della capacità organizzativa dell'ospedale di Seriate, come da indicazione regionale, sarà dedicata ai nostri pazienti malati di coronavirus. Stiamo creando il procedimento corretto per avviare il percorso di riorganizzazione: si tratta di un iter di ore per mettere in atto il tutto"