Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini

Bergamo, 22 novembre 2019 - “È vero che l’Atalanta si sta avvicinando alle grandi, ma rispetto alla Juventus o all’Inter il divario resta, queste squadre aumentano ogni anno il distacco con il resto del campionato. Hanno dieci vittorie e due pareggi e i numeri contano”. Alla vigilia della gara casalinga contro la Juventus il tecnico atalantino Gian Piero Gasperini ricorda tutte le difficoltà che presenta la sfida alla capolista, alla squadra che ha vinto gli ultimi otto titoli italiani. “Dobbiamo avere fiducia perché stiamo facendo bene, ma non possiamo avere euforia, non voglio troppo entusiasmo perché ricordiamo che affrontiamo la Juventus e non dobbiamo pensare che i buoni risultati dell’ultimo anno contro i bianconeri contino qualcosa, perché questa sarà un’altra partita. Dovremo andare oltre i nostri valori per fare risultato”, argomenta Gasperini. Che soltanto dopo l’ultimo allenamento di rifinitura deciderà se e come utilizzare Luis Muriel, rientrato giovedì dagli Stati Uniti dopo le partite con la nazionale colombiana (“È stanco, vediamo”), e Duvan Zapata, fermo da 40 giorni per un fastidio muscolare all’adduttore (“Si è allenato bene, ma vediamo anche lui come si sente”).

Difficoltà che si sommano alle assenze degli squalificati Ilicic e Malinovskyi. “Dalle nazionali sono tornati tutti bene, abbiamo avuto la possibilità di avere qui Freuler e Zapata – ha ricordato Gasperini - e con chi è rimasto in queste due settimane abbiamo potuto fare un buon lavoro. Speravamo di avere più certezze in attacco ma non le abbiamo. Abbiamo un punto interrogativo su Muriel e Zapata, ma vedremo nell’ultimo allenamento, la certezza è che non avremo Ilicic e Malinovskyi. Forzare il rientro di Zapata? Meglio avere un asino sano che un cavallo azzoppato…”. Anche la Juventus dovrebbe non avere Cristiano Ronaldo, ma Gasp fa notare: “Non ci sarà Ronaldo? Con Dybala, Higuain ecc dove cadi vai a cadere bene… Per noi da un punto di vista tecnico è una sfida paragonabile a quella contro il City come tasso di difficoltà. Martedì abbiamo la Champions? La partita contro la Dinamo sarà da dentro o fuori, ma adesso pensiamo solo alla Juventus”.