Rozzano (Milano), 31 dicembre 2017 - Sì ai botti  di Capodanno. La Prefettura invita i Comuni a revocare le ordinanze contro i fuochi d’artificio. Ma non tutti sono d’accordo. Noviglio dice no e a Rosate l’ordinanza resterà in vigore in quanto non è arrivata alcuna comunicazione. La richiesta di revoca da parte della Prefettura è arrivata tardiva, solo venerdì sera, e sarebbe stata provocata da alcuni ricorsi. "Siamo stati costretti a revocare l’ordinanza sindacale. Purtroppo, per motivi non dipendenti dalla volontà di questa Amministrazione e legati esclusivamente agli aspetti normativi che regolano queste attività, abbiamo dovuto procedere con la revoca - commenta il sindaco di Rozzano, Barbara Agogliati -. Accogliamo dunque l’orientamento della Prefettura, nel rispetto della legge. Ci preme però fare appello al buon senso dei nostri cittadini: è giusto e lecito festeggiare, ma in modo ragionevole e nel pieno rispetto di quelle che sono le leggi nazionali vigenti. Mi rivolgo alle famiglie che hanno il compito di vigilare su chi utilizza tali ordigni. L’invito è di usare la massima prudenza a tutela della salute e del benessere di tutti". La richiesta di revoca non riguarda soltanto Rozzano, ma tutti i Comuni. Ma c’è chi dice no.

"Abbiamo emesso l’ordinanza contro i botti a novembre, identica a quella dello scorso anno e la manterremo - spiega il sindaco di Noviglio, Nadia Verduci -. Gli incidenti erano diminuiti e per noi questo è fondamentale. Viene prima la tutela dei nostri ragazzi, dei loro genitori e degli animali, fra l’altro sul nostro territorio sono presenti molte cascine con numerosi capi di bestiame. Se qualcuno si fa male o subisce danni poi a chi si rivolgerà? Alla Prefettura?". Anche a Rosate l’ordinanza resterà in vigore: "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione". Insorgono le associazioni animaliste. "I petardi per gli animali sono una tortura".