Peschiera Borromeo (Milan0), 9 gennaio 2018 - Cartoline di auguri e letterine a Babbo Natale. Ci sono anche queste fra le 1.500 tonnellate di posta rimasta in giacenza al Cmp di Peschiera Borromeo, il centro postale meccanizzato più grande della Lombardia.

È quanto denuncia il Cobas. Secondo il sindacato di base, anche sull’onda delle festività natalizie, nel grande hub postale ci sarebbero montagne di corrispondenza che per settimane è rimasta inevasa e solo in questi giorni è stata avviata allo smistamento. «Stiamo lavorando in questi giorni la corrispondenza di dicembre, dai primi del mese fino al 22 – dichiara Stefano Ancona, del direttivo nazionale di Cobas Poste -. Si tratta per lo più degli auguri di Natale, diretti in Italia e anche all’estero. Fa sorridere che i destinatari li riceveranno a festività già concluse. E che dire di quelle letterine per Babbo Natale, Santa Lucia e la Befana? I regali chiesti dai bambini arriveranno a destinazione solo l’anno prossimo». Si spera che Santa Claus abbia provveduto comunque a soddisfare le richieste dei piccoli, in barba ai disguidi postali. Già l’anno scorso, di questi tempi, il Cobas aveva denunciato la giacenza di 5mila tonnellate di posta tra il Cmp di Peschiera Borromeo e la succursale di Linate. «Quest’anno, per evitare situazioni analoghe a quella del 2017 – sostiene Ancona - la corrispondenza in arrivo dalle province di Mantova e Brescia è stata inviata in altri centri di smistamento, al di fuori della Lombardia, prima di approdare a Peschiera Borromeo ed essere instradata a destinazione». Alessandra Zanardi