Rho (Milano), 5 settembre 2017 - Nuovi guai per lo storico Tiro a Segno Nazionale di Rho. Dopo l’inchiesta giudiziaria per detenzione abusiva di armi, che lo scorso dicembre aveva portato alla denuncia del presidente e di 23 soci, domenica mattina un colpo sparato dal poligono ha mandato in frantumi il vetro della finestra del bagno di un’abitazione situata accanto alla struttura. Sono stati i coniugi residenti nell’appartamento al secondo piano di una palazzina di via Piave 7 a chiamare il 113. Sono intervenuti i poliziotti del Commissariato di Rho-Pero, i quali hanno accertato che la finestra del bagno era completamente infranta, mentre un proiettile calibro 45 chiaramente, per traiettoria, proveniente dall’esterno era conficcato nell’intercapedine della finestra. Fortunatamente il colpo di pistola non ha causato ferite alla coppia che in quel momento si trovava in un’altra stanza. I poliziotti hanno chiesto l’intervento della Polizia Scientifica per tutti i rilievi e per un primo esame balistico e di traiettoria. In base ai primi accertamenti il colpo era partito proprio dal poligono di corso Europa, in particolare dal tunnel di tiro a cielo aperto che è situato in una posizione perpendicolare alla finestra. In quel momento, infatti, all’interno del poligono c’era un’esercitazione di tiro e uno dei soci stava utilizzando una pistola semiautomatica dello stesso calibro del proiettile rinvenuto nell’intercapedine della finestra.

Da un primo esame, i poliziotti hanno accertato che il colpo esploso durante l’esercitazione di tiro era rimbalzato e aveva preso una traiettoria diversa andando così a infrangere il vetro dell’appartamento. La pistola presumibilmente utilizzata per esplodere il colpo e il proiettile estratto dall’intercapedine sono stati sequestrati, mentre l’attività del poligono è stata sospesa in attesa di provvedimenti da parte dell’Autorità Giudiziaria e di un ulteriore sopralluogo al Tiro a Segno di corso Europa.