di Monica Guerci - Bollate (Milano), 18 giugno 2017 - L'Agenda ritrovata è arrivata  a Bollate alle 13.25. "La memoria costa fatica, pedalando, non in aereo, non in treno o in macchina porteremo l'agenda rossa come quella di Paolo scomparsa subito dopo l'attentato di via D'Amelio fino a Palermo, viaggiando per tutta l'Italia". Così Salvatore Borsellino all'arrivo in via Dante, sede dell'Orablù, l'associazione culturale da cui è nata l'iniziativa.

L’Agenda Ritrovata è una ciclostaffetta itinerante che partirà domenica 25 giugno da Bollate alla volta di Palermo raccogliendo le testimonianze di chi non ha dimenticato la strage di via D’Amelio del 1992, di cui furono vittima il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Il prologo della ciclostaffetta partita il 16 da Ivrea in due tappe ha raggiunto questa mattina Bollate con Salvatore Borsellino in cima al gruppo insieme a Walter Palagonia, presidente dell'Orablù e Ivan Colombo uno dei tre ciclisti ufficiali dell'impresa. In 35 sono partiti insieme a Salvatore Borsellino questa mattina alle 9 da Novara e hanno pedalato lungo i 52 chilometri che li dividevano dalla sede dell'Orablù. Tutti in maglia rossa, come il filo rosso che unisce l'Italia testimonaindoche c'è un Paese che non ha dimenticato le stragi. La ciclostaffetta è aperta a tutti e non prevede iscrizioni. Una pagina Facebook dedicata seguirà l'impresa, tappa dopo tappa.